• Mondo
  • martedì 22 marzo 2011

Gli affettuosi delle Finanze

I ministri dell'Economia europei si vedono spesso e, a giudicare dalle foto, si voglio bene

Quando pensiamo all’amministrazione economica dello Stato, pensiamo a strutture e persone che operano in aree fredde e grigie, che tengono i conti e fanno annunci faticosi da capire e spesso sgradevoli, che badano a che noialtri non ce la godiamo troppo e non viviamo al di sopra delle nostre possibilità, che contano i nostri soldi. Caratteri contabili, ministri addetti a carte e numeri astrusi per i profani, capaci al massimo di occasionali gelidi sarcasmi, come il ministro italiano Tremonti.

Eppure, quando sono tra loro, i ministri delle economie europee mostrano un’intimità che abbandona ogni formalismo istituzionale e trasforma le frequenti riunioni in giro per il continente in rimpatriate del liceo, di cui noi estranei possiamo solo percepire – nei gesti affettuosi, nei sorrisi dolci, nella conversazione complice – un qualcosa che noi non sappiamo, una passione, un’esperienza condivisa, un’isola, una colonna sonora che li guida e li tiene vicini. Sono ministri dell’Economia. (Cliccate sul tasto play e sulla foto grande per aprire le immagini in un’altra finestra.)

[audio:http://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2011/03/Lockeing-Horns.mp3|titles=Locke’ing Horns]

Foto di JEAN-CHRISTOPHE VERHAEGEN/AFP/Getty Images

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.