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  • lunedì 14 Febbraio 2011

Ronaldo in dieci video

Un ripassone, nel giorno del suo ritiro

Ronaldo Luís Nazário de Lima, cioè Ronaldo, il primo, quello arrivato prima di Ronaldinho, di Cristiano Ronaldo e compagnia bella, ha annunciato oggi con molta commozione il suo ritiro dall’attività agonistica di calciatore. Ha 34 anni, stava disputando questa stagione con la squadra brasiliana del Corinthians ma non stava andando benissimo, come d’altra parte accadeva dall’ultimo grave infortunio, nel 2008. La sua è stata una carriera spettacolare e triste: ha vinto relativamente poco, soprattutto a livello di club, specie se si tiene conto delle squadre fortissime in cui ha giocato. Ha avuto almeno tre gravissimi infortuni, più altri che hanno interrotto e spezzettato le sue annate, soprattutto negli ultimi anni, ma per almeno tre stagioni è stato un giocatore di un altro pianeta.

I mondiali del 1994
La prima immagine della carriera di Ronaldo quasi riguarda più l’Italia che lui. Nel Brasile che vince i mondiali del 1994 lui è un ragazzino che fa la panchina: anche senza mai vedere il campo, i rigori sbagliati da Baggio e Baresi gli danno il titolo di campione del mondo ad appena 18 anni.

Il gol al Compostela
Dal PSV Eindhoven al Barcellona il salto è bello grosso ma a Ronaldo basta una sola stagione per fare cose dell’altro mondo: 47 gol in 49 partite tra cui questo, bellissimo, al Compostela.

Il primo anno all’Inter
Nel 1998 Massimo Moratti fa una di quelle cose che accadono più spesso nei videogiochi che nella realtà: va a Barcellona, paga per intero la clausola per la rescissione del contratto di Ronaldo e lo porta a Milano. La prima annata è scoppiettante, lo scudetto non arriva per un accidente a cui arriveremo dopo ma la vittoria in coppa UEFA è marchiata da un suo gol con quel dribbling che è un po’ il suo marchio (e che gli costerà un ginocchio, qualche anno dopo).

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