Sunday Post

Tredici cose da leggere dal Post di questa settimana (e solo due e mezza hanno Berlusconi dentro)

Segni di una parziale deberlusconizzazione dei contenuti più letti sul Post, e questo già rallegra, assieme ai timidi abbozzi di primavera annunciati da Phil la marmotta. Quindi questa domenica avete da leggere – tra le cose che vi foste persi durante la settimana – storie più promettenti di quelle di domenica scorsa. Se poi volete anche farvi una pennichella, può essere una buona idea: stanotte si gioca il Superbowl. Buona domenica.

Gli articoli più letti sul Post questa settimana sono stati:
1. Gli USA chiudono i siti per vedere lo sport in streaming, questione che ha seminato agitazione tra gli adepti delle trasmissioni pirata
2. La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio, primo esperimento di feuilleton del Post accolto con grande favore
3. Un paese in cerca di guru, l’analisi di Alessandro Trocino che pure ha trovato consensi e voglia di dibattito
4. Guida minima al federalismo fiscale, così, per capire di che stiamo parlando
5. Una notte col Daily, recensione sul campo del presunto futuro dei giornali online

Poi, tra le successive posizioni dei più letti, la redazione del Post ha scelto questi:
6. L’Afghanistan visto dall’alto, la più bella delle molte belle raccolte di foto che abbiamo pubblicato questa settimana
7. Guida completa al Sei Nazioni, un altro evento da fans spiegato a tutti (come il federalismo fiscale, tipo)
8. Chi giudica Silvio Berlusconi?, la discussa ma molto ignorata storia del “tribunale dei ministri”
9. Annunci personali del Post, dove abbiamo risposto volentieri alle generose offerte di maggiori complicità col Post
10. Le facce del Sundance, che ha scatenato competizioni tra cinefili (e squalificato il direttore del Post, che ne sapeva solo due)

I post più letti sui blog del Post sono stati invece:
11. Perché il PD dovrebbe abolire le primarie (ma non può), di Marco Simoni
12. Pianeti a manciate, di Amedeo Balbi
13. Berlusconi vs Resto del mondo, di Pippo Civati