• giovedì 3 febbraio 2011

L’Egitto visto da Gaza e Cisgiordania

Se Israele perde l’alleato Mubarak, aumenterebbe la pressione per firmare accordi di pace, oltre alla messa in discussione del blocco alla Striscia di Gaza

Le conseguenze della crisi in Egitto sono state, al momento, una manifestazione a Gaza di solidarietà con la rivolta, repressa però da Hamas, e l’indizione per la prossima primavera delle elezioni municipali in Cisgiordania, dopo vari rinvii. In questo caso, per placare sul nascere eventuali sollevazioni popolari sull’onda delle richieste di maggiore democrazia. Nel medio periodo, come sottolinea El País, per Israele un cambio di regime nell’alleato Egitto significherebbe un aumento della pressione per la firma di accordi di pace. Inoltre con un rafforzamento del ruolo dei Fratelli Musulmani in Egitto, Hamas, che anzi nasce come braccio di quel movimento, potrebbe ricavare notevoli benefici, dal momento che presumibilmente verrebbe allentato il blocco dei valichi di frontiera tra la Striscia di Gaza e l’Egitto.

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