Sunday Post

Il meglio della settimana sul Post

Fa freddo, infine. In molti posti d’Italia. In certi nevica, persino. Buffo che le stagioni si comportino sempre allo stesso modo (salvo pretese variazioni di cui non si accorge nessuno) irrispettosamente delle nostre convinzioni che grandi sconvolgimenti stiano avvenendo. Alla neve non gliene frega niente delle crisi economiche, delle elezioni di metà mandato, dell’emergenza rifiuti, di Ruby e neanche dell’espulsione di Totti.
Vabbè, vogliamo passare la domenica a parlare del tempo fingendo di fare riflessioni di ampi orizzonti? O c’è qualcosa che vi possiamo suggerire di leggere nell’attesa della puntata di Report (ambientale, stasera)?

Gli articoli più letti sul Post questa settimana sono stati questi.

Un secolo fa, Bunga Bunga, che se proprio se ne doveva parlare, almeno dargli una prospettiva storica e di britannica eleganza
Guida completa al pallone d’oro, che anche se è una versione maschile di Miss Italia, la guida racconta e fa discutere
Le foto di 134 tonnellate di marijuana in fiamme, in cui è difficile capire se abbia attirato più il peso, il numero, le foto o il rammarico
I dieci spot più assurdi delle Midterm, che è un modo leggero per occuparsene, della resa dei conti per Obama

A noialtri del Post è piaciuto invece scrivere queste cose.

– La storia di Spatuzza e dell’attentato a Borsellino, un tentativo di capire qualcosa e di diffidare del resto
I suicidio di Carla Racciatti, storia tremenda e tremendamente attraente
Fare la rivoluzione a novembre, a Firenze, che non l’abbiamo scritto noi ma siamo fieri dello stile di Matteo Renzi
Guida per scoprire Doonesbury nel 2010, che ha avuto anche un cospicuo numero di consensi per essere storicamente “invendibile” in Italia

Tra i blog del Post, i post più letti sono stati questi, questa settimana.

Cosa avremmo dovuto rispondere a Marchionne, di Ivan Scalfarotto
“Orgoglioso del mio stile di vita”, di Makkox
All’anima del commercio, di Filippo Facci