Guida per scoprire Doonesbury nel 2010

La prima striscia fu pubblicata esattamente quarant'anni fa, ma siete sempre in tempo, gente

Quarant’anni fa, il 26 ottobre 1970, veniva pubblicata la prima striscia di Doonesbury, il fumetto americano “vivente” più celebrato di questo quarantennio, con tanto di premi Pulitzer e una ormai ricchissima aneddotica sulla sua presenza nella cultura e nella politica statunitensi. Amato e venerato anche in Italia da un culto di fan divisi tra appassionati di comics e appassionati di cose americane (con ampie intersezioni tra i due gruppi), Doonesbury è tuttora sconosciuto alle moltitudini, quaggiù. Per guadagnargli nuovi riconoscenti lettori (non è solo una cosa di politica americana, ma anche la storia di generazioni di personaggi “normali”), il Post celebra l’anniversario con un repertorio di informazioni, documenti e guide. Per cominciare, insomma.

1. La voce di Wikipedia in italiano: Doonesbury

2. La storia di Doonesbury raccontata da Enzo Baldoni nel 1996

3. L’articolo di Luca Sofri che presentò Doonesbury ai lettori dell’Unità e quello che ricordò il lavoro di Enzo Baldoni, traduttore di Doonesbury, ai lettori di Vanity Fair

4. Le strisce pubblicate in italiano dall’Unità, a cominciare dall’ultima

5. In inglese, le 200 migliori strisce di Doonesbury scelte da Slate per il quarantennale e l’intervista a G.B. Trudeau

6. Il lungo ritratto che il Washington Post dedicò a Trudeau nel 2006 (in inglese)

7. Il primo volume dell’edizione integrale delle strisce, in italiano

8. Il sito ufficiale di Doonesbury, con le strisce quotidiane aggiornate

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