L’arte della foto sul profilo di Facebook

Un'infografica tenta di trovare un senso al modo in cui gli utenti illustrano le loro pagine personali

Cosa diciamo di noi con le foto che scegliamo per autorappresentarci? E cosa dicono quelle dei nostri contatti?

Cosa racconta di noi la foto che usiamo per il profilo di Facebook? Da tempo circolano una serie di battute sull’abitudine che molte ragazze hanno di scattarsi autoritratti presi dall’alto, tendendo il braccio sopra la testa, con l’unico effetto di deformare completamente i lineamenti nel tentativo di sembrare più carine: ma il problema è molto più articolato di così. Avete scelto una foto di gruppo o siete da soli? Siete ritratti mentre baciate il vostro fidanzato o vostra moglie? Mostrate il dito medio? Nella foto compaiono i vostri addominali scolpiti o è un taglio molto stretto sugli occhi?

FastCompany ha elaborato una divertente infografica che spiega come interpretare le foto dei vostri contatti: un volto inclinato di 15° appartiene a una persona che ama il divertimento, se non è inquadrata la fronte potrebbe trattarsi di qualcuno che tenta di nascondere un’incipiente calvizie, se compare solo un occhio il soggetto è timido o ha un grosso naso aquilino. Qui trovate l’infografica completa: l’autore, Doogie Horner, ci tiene a puntualizzare che «nel 2% dei casi, il taglio e l’angolazione della foto sono dovuti a ubriachezza, pigrizia o completa mancanza di talento artistico, e non si riflettono affatto sul carattere del soggetto.»

Tutti sono consapevoli di quanto Facebook abbia influito su nuove tecnologie come la comunicazione online, l’aggregazione di contenuti e lo stalking dei fidanzati. Meno sottolineata, ma altrettanto rilevante, è la sua influenza sull’arte. Tanto quanto la messa a punto della manifattura degli specchi ha influito su un aumento degli autoritratti durante il Rinascimento, la costante, inarrestabile invasione di Facebook in ogni angolo del mondo civilizzato ha portato ad un rinascimento dell’arte del ritratto, notevole per annoverare tra gli autori gente che non saprebbe riconoscere un’opera d’arte neanche se chiedesse loro l’amicizia. […] È emerso un nuovo, complesso modello di comunicazione visiva, e il suo innovativo vocabolario rivela molte cose sul mondo contemporaneo. Come ogni forma d’arte, il ritratto su Facebook ha i suoi elementi ripetuti – la foto scattata con la webcam, lo sfondo col cielo azzurro, il flash riflesso nello specchio del bagno – ma persino scatti come questi raccontano involontariamente qualcosa sulle persone che ritraggono.