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  • martedì 7 Settembre 2010

Sean Penn e Wyclef Jean continuano a dirsele

L'attore ha più volte criticato la decisione dell'ex membro dei Fugees di candidarsi a presidente di Haiti

La candidatura è poi stata respinta ma il cantante ha risposto comunque: «Forse Penn non mi ha mai visto là perché era troppo occupato a sniffare cocaina»

Dopo averci pensato a lungo, il 4 agosto scorso il cantante ed ex membro dei Fugees Wyclef Jean si è candidato alla presidenza di Haiti, la sua terra natia che ha lasciato da bambino per trasferirsi a Brooklyn. Poco più di due settimane dopo è però arrivata una brutta notizia per Jean, che si è visto rifiutare la candidatura dal consiglio elettorale del paese a causa della mancata soddisfazione del requisito d’aver risieduto ad Haiti negli ultimi cinque anni. Il cantante ha promesso di combattere la decisione e con una canzone ha denunciato presunte manipolazioni del presidente René Préval — suo vecchio alleato — sul consiglio elettorale. La legge haitiana prevede che le decisioni del consiglio siano inappellabili, quindi, nonostante i suoi sforzi, sembra che la corsa di Jean sia finita davvero.

Durante questi mesi di riflessioni, candidature ed esclusioni, Jean ha portato avanti una lotta a distanza con i suoi detrattori, tra cui spicca l’attore Sean Penn, cofondatore di J/P HRO, un’organizzazione di aiuto per Haiti nata dopo il terremoto di gennaio che ha distrutto il paese, in cui sono morte 230 mila persone. Penn ha passato circa sei mesi ad Haiti come volontario subito dopo il disastro.

In questi giorni sta andando avanti l’ultimo scontro verbale tra lui e Jean, culminato in questa dichiarazione del cantante:

Forse Penn non si è accorto di me ad Haiti perché era troppo impegnato a sniffare cocaina.

Ma partiamo dall’inizio. Il 6 agosto Jean ha parlato della sua candidatura al Larry King Show su CNN. Tra gli ospiti della trasmissione c’era anche Sean Penn, che ha immediatamente espresso le sue perplessità sulla scelta di Jean, mettendo in dubbio i suoi intenti e il suo spirito di sacrificio. Penn ha scritto poi un articolo sullo Huffington Post per spiegare meglio le sue preoccupazioniu nei confronti della candidatura del cantante.

Sono stato ad Haiti per sei mesi dopo il terremoto, e molti di noi che eravamo là ci chiedevamo dove fosse quando era necessario alzare il livello dell’attenzione mondiale, e perché non stesse aiutando a tenere la situazione nelle notizie dei media. Nessuno di noi ha sentito o espresso rabbia nei suoi confronti, piuttosto una tristezza universale per il suo silenzio, perché lui è il legame culturale più forte che gli Stati Uniti hanno con Haiti. L’anniversario dei sei mesi del terremoto ha richiamato l’attenzione dei media, e così Jean è arrivato ad Haiti. Definendosi ‘Sua Eccellenza Wyclef Jean’ e ‘L’uomo più famoso di Haiti’ su un volantino che si è fatto da solo per annunciare la candidatura.

Attraverso la sua portavoce, Jean ha immediatamente risposto all’attore.

«Wyclef è dispiaciuto che Sean Penn si concentri sui dettagli e punti il dito, invece di preoccuparsi delle spaventose sfide che ha davanti Haiti. Tutto il mondo dovrebbe rivolgere la sua attenzione verso Haiti, garantendo elezioni regolari e diritti umani. Lui e Penn possono essere in disaccordo su molte cose, ma entrambi condividono il rispetto per Haiti e la sua gente, e il desiderio che il paese diventi un posto più sicuro per tutti.»

Ad aggiungersi alle critiche è poi arrivato anche Pras, ex membro dei Fugees insieme a Jean.

«Parla di sanità, di educazione, di infrastrutture. Ma è così in ogni società, anche in America, ne abbiamo bisogno. Ma come si arriva a tutto questo? Bisogna stabilire obiettivi a breve termine e obiettivi a lungo termine. Per essere onesti, nel caso di Haiti gli obiettivi a breve termine sono i più importanti, e lui non li ha neanche nominati.»

Il cantante è riuscito a contenere la rabbia — soprattutto quella nei confronti di Penn — solo per un po’. Durante un concerto, venerdì scorso ha infatti risposto a entrambi, alzando la violenza verbale dello scontro.

«Sean Penn, ho un messaggio per te: forse non mi hai visto ad Haiti perché eri troppo occupato a sniffare cocaina», ha cantato Jean cambiando le parole di President, una sua canzone del 2004. «Praswell, ho un messaggio per te: anche se non mi vuoi appoggiare, ti voglio bene, nonostante nei Fugees non riuscissi a tenere 8 note.»

Attraverso un suo rappresentante Sean Penn ha subito risposto all’attacco.

«Evidentemente il signor Jean non sa quali siano i requisiti sanitari necessari per fare volontariato ad Haiti. Diminuire l’efficacia del sistema immunitario con l’uso di droghe illecite sarebbe ridicolo. Più nello specifico, la J/P HRO  ha una politica di tolleranza ZERO nei confronti di qualsiasi droga illegale. E come fondatore di questa ong, Sean Penn non ha solo stabilito questa politica, ma ne anche aderito. Che Jean faccia accuse false del genere è triste e irresponsabile, ma non sorprendente.»