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  • martedì 17 Agosto 2010

La moschea di Ground Zero potrebbe essere spostata

Lo scrive Haaretz, dicendo che una marcia indietro dei promotori sarebbe imminente

Il governatore dello stato di New York ne sta parlando con i promotori del centro islamico

Nei prossimi giorni si potrebbe cominciare a discutere seriamente della possibilità di spostare lontano da Ground Zero la costruzione della moschea che in questi giorni ha catalizzato il dibattito pubblico negli Stati Uniti. Il quotidiano israeliano Haaretz sostiene che i promotori della costruzione di una moschea nei pressi di Ground Zero sarebbero prossimi a rinunciare al progetto, accettando l’offerta di costruire il centro religioso in un altro posto.

Haaretz non fornisce nomi né testimonianze, ma solo voci: e dice che alcune loro fonti a New York hanno fatto sapere che nei prossimi giorni i leader religiosi annunceranno il passo indietro, a causa del timore che la costruzione della moschea scatenasse una nuova ondata anti-islamica negli Stati Uniti e nella speranza che la decisione possa convincere gli americani che i musulmani hanno cuore la loro sensibilità. Un altro fattore che avrebbe inciso sarebbe stato la difficoltà a reperire i fondi necessari alla costruzione dell’ambizioso progetto, stimati in cento milioni di dollari.

Il governatore dello stato di New York, David Paterson, aveva detto la settimana scorsa di aver offerto ai leader islamici lo spostamento del centro in un altro posto, ma che la proposta era stata rifiutata. Questo pomeriggio è arrivata però la notizia di un nuovo prossimo incontro tra Paterson e l’imam a capo dei promotori della moschea. Il deputato newyorkese Peter King ha detto di aver sentito Paterson al telefono, ottenendo la conferma che lo scopo dell’incontro sarà discutere una “collocazione alternativa” per la moschea. Una portavoce di Paterson lo ha ulteriormente confermato, chiarendo però che si tratta ancora di “colloqui non ufficiali” e che nei prossimi giorni si terrà un incontro.