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  • sabato 14 agosto 2010

Ricomincia la Premier League

È il campionato più vecchio del mondo, e forse – ultimamente – anche il più divertente

Prima vi spieghiamo chi è favorito e chi è sfavorito, chi si è rafforzato e chi si è indebolito, e poi, in fondo, vi diciamo chi vince (secondo il Post)

di Giovanni Fontana

La Premier League, lo sapete tutti, è la massima serie del campionato di calcio inglese. Negli anni passati le favorite si potevano descrivere come in una griglia di partenza di una gara di formula uno, a coppie: in prima fila Manchester United e Chelsea, in seconda fila Liverpool e Arsenal, in terza fila Tottenham e Everton, e così via. Il risultato difficilmente variava da queste previsioni di inizio anno, ma quest’anno le cose sono un po’ diverse.

Le Big Four
Dall’istituzione della Premier League, nel 1992, le dominatrici sono quattro: Chelsea, Manchester United, Arsenal e Liverpool. Da quindici anni il campionato lo vincono solo loro, da dieci occupano interamente il podio finale, e in sei occasioni – 1998, 2004, 2006, 2007, 2008 e 2009 – hanno fatto l’en plein andando a riempire le prime quattro posizioni della classifica.

Il Chelsea, allenato da Carlo Ancelotti, ha vinto il campionato lo scorso anno e rimane la squadra favorita. Quest’estate ha dato via diversi giocatori nella parabola discendente della loro carriera, che sono rientrati in patria: Ballack in Germania, Deco e Belletti in Brasile. Inoltre Joe Cole, in scadenza di contratto, si è accasato al Liverpool. Proprio l’altro ieri, poi, ha ceduto Ricardo Carvalho – che oramai faceva panchina a Londra – al Real Madrid di Mourinho. In cambio ha comprato l’israeliano Benayoun dal Liverpool, e proprio ieri ha annunciato l’acquisto del brasiliano Ramires.

Il Manchester United dell’immortale Alex Ferguson ha puntato sui giovani, lasciando la rosa titolare sostanzialmente invariata e acquistando le promesse Smalling, difensore inglese, Bebe, attaccante portoghese, oltre che il messicano Hernandez, già autore di un gol di faccia nella vittoria per 3-1 della Community Shield, la Supercoppa inglese, contro il Chelsea. Le cessioni sono state minori, Tosic è andato in Russia e il portiere di riserva Foster è stato venduto al Birmingham.

Un gradino sotto alle prime due sembra l’Arsenal, terzo lo scorso anno, che proprio oggi ha rinnovato il contratto al proprio allenatore; per Arsène Wenger la più bella notizia del calciomercato è stata certamente l’essere riuscito a trattenere Cesc Fabregas, capitano della squadra e centrocampista campione del mondo con la Spagna, che aveva attirato l’interesse dei più importanti club d’Europa. I Gunners hanno comprato in Francia, come spesso fatto in passato, il difensore Koscielny e l’attaccante marocchino Chamakh. In Ucraina è andato a finire il mai esploso attaccante Eduardo, e hanno lasciato il club anche gli attempati Campbell, Gallas e Silvestre.

Il Liverpool, delusione dell’anno passato, ha fatto diversi cambi in organico, a cominciare dall’assunzione di Roy Hodgson, sorpresa della scorsa stagione con il Fulham: come detto, ha scambiato Joe Cole e Benayon con il Chelsea. Sulle fasce ha dato via lo spagnolo Riera e ha acquistato dalla Juventus Christian Poulsen che dovrebbe andare a sostituire Javier Mascherano in mezzo al campo nel caso di una probabile cessione di quest’ultimo. I Reds sembrano comunque aver perso un po’ dello smalto che soltanto un paio d’anni fa li qualificava come una delle squadre più forti al mondo, e che li portò a giocarsi la finale della Champions League nel 2005 e nel 2007.

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