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  • sabato 14 Agosto 2010

Ricomincia la Premier League

È il campionato più vecchio del mondo, e forse – ultimamente – anche il più divertente

Prima vi spieghiamo chi è favorito e chi è sfavorito, chi si è rafforzato e chi si è indebolito, e poi, in fondo, vi diciamo chi vince (secondo il Post)

di Giovanni Fontana

Il Manchester City
La novità nel panorama, e l’unica in grado di intaccare il quadripolio delle Big Four, è sicuramente il Manchester City dello sceicco degli Emirati Arabi Uniti Mansour bin Zayed Al Nahyan, e gestito dal connazionale imprenditore Khaldoon Al Mubarak. La barzelletta che si racconta sul proprietario del club è che abbia talmente tanti soldi – e tanta voglia di spenderli – che per vincere la Premier League gli sarebbe sufficiente comprare tutti i giocatori di tutte le squadre della lega e tenerli in tribuna, così da trionfare per carenza di avversari.

La cosa si è vista, da quando ha preso in mano l’indebitatissimo club e ha cominciato ad acquistare giocatori in giro per il mondo a cifre che pochi altri si possono permettere, sfilando diversi campioni anche alle proprie avversarie nella lotta al titolo inglese: subito Robinho dal Real Madrid, poi Adebayor e Kolo Touré dall’Arsenal, Barry dall’Aston Villa, Bellamy dal West Ham, Bridge dal Chelsea, De Jong dall’Amburgo, Given dal Newcastle, Lescott dall’Everton, Santa Cruz dal Blackburn, Tevez dal Manchester United, Vieira dall’Inter, Adam Johnson dal Middlesbrough.

Quest’estate non è stato da meno e ha messo a disposizione di Roberto Mancini, altro italiano che allena in Inghilterra, più di cento milioni di euro che sono serviti agli acquisti di Yaya Toure dal Barcellona, David Silva dal Valencia, Kolarov dalla Lazio, Jerome Boateng dall’Amburgo e per ultimo Mario Balotelli dall’Inter. Non paghi, sembra che prima della fine del calciomercato, i Citizens si assicureranno un esterno di centrocampo, probabilmente Milner dell’Aston Villa.

Naturalmente con un tale imbarazzo della scelta, il problema per Mancini sarà quello di riuscire ad amalgamare tutti questi campioni e dare loro un gioco di squadra. Gli esiti sono dubbi, ma è certo che una simile campagna acquisti porta prepotentemente il Manchester City fra le favorite per il titolo.

Le altre
Aston Villa, Everton e Tottenham seguono, con la squadra di Londra un gradino sopra le altre due. Tutte e tre hanno fatto una campagna acquisti blanda, tenendo sostanzialmente in bianco sia la casella delle cessioni che quella degli acquisti, dedicandosi soltanto al mercato dei giovani da assicurarsi o dare in prestito. Fa eccezione l’acquisto del centrocampista brasiliano Sandro Raniere, da parte degli Spurs, e naturalmente l’eventuale rimpiazzo che l’Aston Villa – sesto l’anno scorso – prenderebbe in caso di cessione di Milner.

Dietro queste squadre si affaccia il Sunderland, autore di una buona campagna acquisti con cui ha puntellato la difesa: sono arrivati Menash, Onohua e Bramble, oltre che il giovane Wellbeck dal Manchester United. Sono però andati via Jones e Cana, che avevano disputato un’ottima stagione l’anno scorso. Una menzione anche per il Fulham, finalista di Europa League lo scorso anno – che ha lasciato la squadra tutto sommato invariata sostituendo Smalling con Senderos – e il Birmingham City che ha comprato Foster, un buon portiere, e il gigante Zigic. Infine, più nella parte destra che in quella sinistra della classifica dovrebbe finire il Blackburn, che non ha fatto acquisti di rilievo.

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