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  • sabato 14 Agosto 2010

Ricomincia la Premier League

È il campionato più vecchio del mondo, e forse – ultimamente – anche il più divertente

Prima vi spieghiamo chi è favorito e chi è sfavorito, chi si è rafforzato e chi si è indebolito, e poi, in fondo, vi diciamo chi vince (secondo il Post)

di Giovanni Fontana

La zona retrocessione
La critica che viene spesso fatta al calcio inglese è che la suddivisione del denaro fra la prima serie e quelle inferiori sia troppo squilibrata, rendendo molto difficile per una squadra neopromossa riuscire a salvarsi. È capitato spesso che varie squadre passassero soltanto una stagione nella massima serie, per poi risprofondare nelle serie minori, e anche quest’anno il rischio è il medesimo.

Un caso particolare è quello del Newcastle, nobile decaduta del calcio inglese, che dopo aver passato la scorsa stagione nella seconda divisione – e avendola vinta con un organico nettamente superiore alla media, e più di cento punti in classifica – non dovrebbe trovare troppa difficoltà a raggiungere una salvezza tranquilla.

Diverso è il discorso per le altre due neopromosse, il West Bromwich Albion e soprattutto il Blackpool: dopo una stagione regolare conclusa al sesto posto, gli arancioni di Blackpool hanno vinto i playoff contro i più quotati avversari del Cardiff City e del Nottingham Forest, e sono tornati nella massima serie dopo quarant’anni. Gli acquisti di Harewood, Ludovic Sylvestre e Grandin – e ieri quello di Basham – potrebbero però non bastare a rinforzare quella che è la rosa più debole dell’intera Premier League. Simile la situazione per il WBA che però ha un organico di partenza comunque superiore, che ha perfezionato acquistando Shorey dall’Aston Villa, Myhill, Ibanez e Steven Reid.

Altre candidate alla retrocessione sono  il Wigan, che ha fatto una buona campagna acquisti – Alcaraz, Boselli e Ronnie Stam; i Wolverhampton Wanderers, che hanno saccheggiato Burnley e Hull retrocesse lo scorso anno; il Bolton, che ha comprato Klansic e Petrov, due giocatori sottovalutati che potrebbero fare un’ottima stagione; lo Stoke City, che innesta Jones nella squadra dello scorso anno; e il West Ham, che l’anno scorso si era salvato per un soffio, ma che fatto un’ottima campagna acquisti comprando Barrera, Ben Haim, Piquionne, Winston Reid e il laziale Hitzlsperger;

Le nuove maglie di tutte delle squadre appena elencate, che si contenderanno il titolo della stagione 2010-2011, le potete vedete qui.

Chi manca
Le due squadre con un passato di prestigio – non troppo lontano – che mancano in questa Premier League, e mancano da un po’, sono certamente Nottingham Forest e Leeds United.

La squadra della contea di Robin Hood è stata a un passo dal risalire in Premier League lo scorso anno, arrivando terza nella seconda serie ma perdendo ai playoff. È tutt’ora l’unica squadra militante nelle serie minori d’Europa ad aver vinto la Champions League. A dire il vero ne ha vinte due di Coppe dei Campioni, vincendo un solo scudetto nazionale, e anche questo è un record.

Dopo un glorioso passato recente, culminato nel titolo del ’92, il Leeds ha poi giocato diversi campionati a ottimo livello, e nel 2001 è arrivato anche in semifinale di Champions League. Dopo un’enorme crisi finanziaria la squadra è crollata, toccando addirittura la terza divisione, per poi risalire nella Serie B inglese proprio quest’anno.

Infine vanno menzionate Burnley e Portsmouth, che sono appena retrocesse, mentre il periodo d’oro dei due Sheffield – Wensday e United – e ancora di più di Huddersfield e Prenston North End è troppo lontano nel tempo perché ci se ne ricordi.

Il pronostico del Post
Vince il Manchester United, e Rooney la classifica cannonieri. Il City arriva terzo e in Champions ci va una fra Everton e Tottenham. Che il Liverpool di Hodgson andrà male ve lo dicono tutti, noi vi diciamo anche che l’Arsenal deluderà, finendo fuori dalla zona Europa, e a fine anno – nonostante il rinnovo – Wenger terminerà il suo glorioso ciclo con i Gunners. Da tenere d’occhio le sorprese Birmingham, Bolton e Stoke. Retrocedono Blackpool, West Bromwich Albion e – sì – il Sunderland. La giovane sorpresa sarà il “Chicharito” Hernandez, la conferma Jermain Defoe, la grande delusione Carlos Tevez.

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