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  • martedì 10 Agosto 2010

Il Papa non sarà processato nel Kentucky

L'avvocato delle vittime ha abbandonato uno dei procedimenti in corso in America perché l'ostacolo dell'immunità è troppo difficile da aggirare

Non si sa se la decisione avrà effetti sulle altre cause ai danni del Vaticano in atto negli Stati Uniti

Tre uomini che avevano intentato una causa ai danni del Vaticano per le molestie sessuali subite da alcuni preti di una diocesi del Kentucky hanno rinunciato al procedimento.

L’inchiesta era cominciata nel 2004 ed era stata la prima negli Stati Uniti a raggiungere la fase in cui la giuria doveva stabilire se il Vaticano era stato negligente nei confronti delle accuse di abusi sessuali, coinvolgendo quindi direttamente Benedetto XVI. La causa era incentrata sul principio che i membri del clero potessero essere considerati funzionari o comunque dipendenti della Santa Sede, la quale ha sempre affermato che ciascun vescovo è un’entità propria, che controlla il proprio budget e la propria autonomia, e che il Vaticano non ne è il datore di lavoro.

L’avvocato delle vittime, William McMurry, ha dichiarato che l’abbandono della causa è dovuta alla parziale immunità di cui il Vaticano gode in quanto Stato straniero – elemento già noto quando la denuncia fu depositata – e all’impossibilità di raccogliere altre testimonianze utili all’accusa. L’ostacolo dell’immunità è stato ritenuto troppo grande per poter essere aggirato, ed entrambi i preti accusati degli abusi sono deceduti, venendo così a mancare la sostanza per un provvedimento.

La corte deve ancora pronunciare l’istanza di archiviazione ma dopo la la rinuncia dei querelanti si tratta solamente di una formalità. Non è chiaro se la dismissione di questo procedimento avrà effetti anche sulle altre due cause – una in Wisconsin e una in Oregon – attualmente in corso ai danni del Vaticano.