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La zizzania del Giornale

Il rientro nei ranghi di Fini sopravviverà alla lettura del quotidiano della famiglia Berlusconi?

Quella è una delle cose più brutte di questa vicenda: che debba esserci il giornale della famiglia del capo del governo che ogni giorno decide per il giorno successivo la bastonatura della vittima di turno. È una cosa molto brutta.

Io penso che il Giornale sia il megafono degli “umori” e abbia scelto la parte del falco che assorbe gli umori dei falchi. Prenda la pancia di Berluconi, passata attraverso i falchi, passata attraverso il megafono degli umori, ed ecco il Giornale.

(Italo Bocchino, nell’intervista di ieri al Post)

Nello scontro interno al centrodestra – in via di rientro nei ranghi – c’è un focolaio di tensione più difficilmente controllabile, con tutta l’apparente buona volontà dei contendenti. È il Giornale di Vittorio Feltri, che già in altri momenti è sfuggito ai tentativi del PresdelCons di far rientrare gli screzi, scatenando invece inopportuni casini (poi c’è chi invece li ritiene solo apparentemente indesiderati da Berlusconi).

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E quindi, ora che cominciano a circolare il vino e i tarallucci, la preoccupazione tra le “colombe” del PdL è: “tenete buono il Giornale”. Pare invece che i falchi evocati da Bocchino continuino a prevalere nei titoli del “megafono”. Vediamo.

Prima pagina, titolo a sei colonne:

“Un milione alla «suocera» di Fini

Beh, non siamo esattamente a fare pace. Sommario, sopra una foto di Fini e di Elisabetta Tuliani:

La madre della compagna del presidente della Camera a capo di una società che da settembre produce parte di una trasmissione: share modesto, cachet molto meno. Intanto Berlusconi l’ex leader di An: è isolato

Apertura molto familiare, per i lettori del Giornale: ma fino a poche settimane fa la vittima sarebbe stata del centrosinistra. E poche cose somigliano più di questa alla definizione del termine “bastonatura” usato da Bocchino.
Si veda ancora qui cosa diceva Feltri di Fini appena un anno fa.

Andiamo all’interno, titoli, ininterrotti per quattro pagine:

Il premier: abbassa i toni perché è isolato

Gianfranco e l’«abuso d’ufficio» a Montecitorio

Fedele ma anche critico. Da Floris non lascia il segno

Il virus di Fini sta sfasciando il PdL

Bondi e la Brambilla lanciano il manifesto anti-Gianfranco

La «suocera» di Fini fa i milioni con gli appalti Rai

Per i “disperati” della sinistra (ancora Bocchino) le speranze che le cose nel centro destra tornino a complicarsi sono affidate al Giornale. Non tutto è perduto.