L’elezione di von der Leyen è in bilico
La candidata presidente della Commissione Europea dev'essere formalmente nominata dal Parlamento Europeo, che sta facendo il difficile

La candidata presidente della Commissione Europea dev'essere formalmente nominata dal Parlamento Europeo, che sta facendo il difficile


Ha 60 anni e una lunga carriera nel governo tedesco: a meno di sorprese sostituirà Jean-Claude Juncker dall'1 novembre


Dopo la glorificazione seguita alla sua morte, il ministero degli Esteri bosniaco ha deciso tra le altre cose il ritiro del personale dell'ambasciata a Belgrado

Per spiegare il No al referendum sull'Unione Europea si è parlato soprattutto di quella, ma da sola non basta

1.413 giorni al governo: c'entrano le divisioni della sinistra, gli alleati deboli, ma anche la sua capacità di fare poco per resistere a lungo

Una piena di acqua, fango e rocce si è riversata sui centri abitati all’improvviso e con grande potenza, ci sono decine di morti e centinaia di dispersi

È diventato primo ministro dell'Ungheria promettendo di smantellare il sistema illiberale di Orbán: lo sta facendo, anche se non mancano le critiche

Il terremoto ha provocato oltre 200 morti e si stanno cercando ancora persone tra le macerie, con varie difficoltà

Il sistema EES non è efficiente e sta provocando disagi ai cittadini extra europei in arrivo e in partenza dai paesi dell'Unione

È la leader europea più critica verso il governo spagnolo di Sánchez: è una mossa elettorale fatta anche di strumentalizzazioni e ipocrisie

Vita e centralità di Goffredo Bettini, che orienta in vari modi le scelte del centrosinistra sebbene non abbia nessuna carica da tempo


Ma almeno per un po' è stata tenuta accesa dall'ottavo piano in su, dove lavorano la presidente Ursula von der Leyen e i commissari


Sta per finire e quindi è tempo di fare un bilancio: che è tutt'altro che negativo soprattutto per quanto riguarda la burocrazia

Nemmeno se entreranno: oggi inizia il primo passaggio formale, di una serie potenzialmente infinita

Il prossimo governo di Janez Janša, politico di lungo corso vicino a Orbán e a Netanyahu, dipenderà da un piccolo partito euroscettico e filorusso
