Le nuove mode del cibo
Chi vorrà emanciparsi dalle solite cose assaggerà più piatti mediorientali e fermentati, berrà vini meno alcolici e sprecherà meno in imballaggi

Chi vorrà emanciparsi dalle solite cose assaggerà più piatti mediorientali e fermentati, berrà vini meno alcolici e sprecherà meno in imballaggi

Ci sono danni visibili a Napa e nella zona famosa per i suoi vini, ma tra i feriti solo pochi sono gravi: il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza

300 anni fa in Francia morì il monaco a cui viene attribuita – con qualche leggenda – l'invenzione di uno dei vini più famosi al mondo

Un pubblico ministero ucraino ha aperto un'indagine sulla direttrice di una nota cantina di vini crimeana accusata di avere offerto a Putin e Berlusconi una bottiglia del 1775

Dal Tavernello, nato nel 1983, ai vini di buona qualità del Nord Europa, passando per l'aumento di vendite durante il lockdown

Il governo italiano non vuole che l'Unione Europea consenta che quattro vini croati siano commercializzati col nome "prošek"

Ma la vendemmia era quasi conclusa, quindi non dovrebbero esserci grosse conseguenze per la produzione di alcuni dei più pregiati vini toscani

«Se ad attirare tante persone verso un vino non sono le sue qualità organolettiche, quale specifica leva del marketing sarà determinante? Prendiamo le quattro celebri “P” teorizzate da Philip Kotler: price (prezzo), product (prodotto), place (distribuzione) e promotion (promozione). La mia ipotesi è un'altra. In venticinque anni di enogiornalismo mi sono convinto che un nome “giusto” abbia spostato più preferenze di tutti gli altri fattori elencati sopra. Ma cos’è il “nome” di un vino? La materia necessita di qualche spiegazione. Barolo e Nebbiolo, per esempio, sono entrambi nomi e sono entrambi vini, ma non sono la stessa cosa»

Tutti no, ma distinguere "migliori" e "peggiori" è difficile quando non impossibile, spiegano nuovi test (in cui il New Jersey batte la Francia)

Li ha selezionati un sito specializzato statunitense: 4 bianchi e 2 rossi, soprattutto francesi ma anche italiani

Vengono censiti da Wine Searcher dal 1999 e la maggior parte sono francesi (quelli italiani, beh, ecco...)

È una lista fatta ogni anno fin dal 1988: al primo posto c'è un vino che molti non chiamano vino, al sesto c'è l'unico italiano in classifica

Un uomo considerato per anni uno stimato ed esperto collezionista di vino francese è stato condannato a 10 anni di carcere: vendeva bottiglie contraffatte



Abbiamo documentato paghe infime e giornate lunghissime, permesse da una norma poco nota

Intorno ai 10 euro si fanno gli affari migliori, meglio diffidare delle annate più vecchie, e altre dritte per evitare di rimanere impalati davanti agli scaffali


Il Guardian ha messo insieme quello che si sa dei cosiddetti postumi (poco), ma è vero che dipendono dall'età e dal tipo di bevanda
