La sfida per provare a diventare vegani a gennaio
Si chiama Veganuary e ogni anno propone di seguire una dieta senza derivati animali per un mese, con attenzioni crescenti e qualche risultato

Si chiama Veganuary e ogni anno propone di seguire una dieta senza derivati animali per un mese, con attenzioni crescenti e qualche risultato

È la scelta di compromesso delle persone che la rivista Bon Appétit chiama “onnivori sociali”, per limitare il proprio impatto ambientale evitando alcune seccature

I consumi e le vendite stanno calando a causa dei prezzi molto alti, e le aziende che la producono hanno commesso anche errori strategici

Una quota drasticamente più bassa di quella attuale ma più distribuita globalmente potrebbe essere più sostenibile rispetto a una dieta che ne sia interamente priva

Una comunicazione non moralistica e più empatica delle proprie scelte potrebbe diffondere comportamenti più etici

A lungo sono stati un ostacolo alla riduzione del consumo di carne tra gli uomini, ma qualcosa si sta muovendo nella direzione opposta

Alcune persone scelgono per i propri cani e gatti alimentazioni vegane, senza glutine o crudiste, perlopiù sconsigliate dagli esperti

"Cucina botanica" di Carlotta Perego, che parla di dieta vegana senza quasi nominarla, è stato uno dei libri più venduti prima di Natale

Perché hanno ragione – alla fine della fiera – e il minimo che si possa fare è rispettarli, scrive una volta per tutte il New York Times

Secondo alcuni sì, dato che non ci sono prove che percepiscano il dolore e allevarle spesso non danneggia l'ambiente

Aveva scritto su Facebook che trovava giusto che "un assassino sia ucciso da un terrorista"

Storia e scienza della scelta alimentare che ciclicamente offre argomenti di conversazione da aperitivo oppure genera aggressive contrapposizioni
