I Verdi europei hanno scelto il male minore
A differenza del 2019 hanno votato per Ursula von der Leyen e sono stati decisivi per rieleggerla presidente della Commissione Europea, senza però essere convinti del tutto delle sue proposte

A differenza del 2019 hanno votato per Ursula von der Leyen e sono stati decisivi per rieleggerla presidente della Commissione Europea, senza però essere convinti del tutto delle sue proposte

I voti di Fratelli d’Italia contro la riconferma di Ursula von der Leyen sono stati irrilevanti, e hanno anzi favorito i Verdi a scapito di ECR

Fino all'ultimo il partito di Giorgia Meloni non aveva annunciato le sue intenzioni: von der Leyen è comunque stata rieletta con il sostegno del Partito Popolare, dei Socialisti, dei liberali e anche dei Verdi

Il Parlamento Europeo ha approvato la sua nomina con 401 voti a favore, tra cui quelli dei Verdi ma non di Fratelli d'Italia

La settimana prossima il Parlamento Europeo dovrà votare la sua nomina a presidente della Commissione: per garantirsi la rielezione sta negoziando con molti partiti, ma non sa cosa fare con l'estrema destra

Giorgia Meloni ne sta chiedendo una a Ursula von der Leyen, ma non tutte sono rilevanti e soprattutto c'è una gran concorrenza dei partiti europei di maggioranza

Dopo essere stata di fatto esclusa dalle trattative, Giorgia Meloni ha votato contro António Costa e Kaja Kallas e si è astenuta su Ursula von der Leyen

Sono state inoltre confermate le nomine di António Costa e Kaja Kallas, ma senza il sostegno dell'Italia: ora manca solo il voto del Parlamento Europeo, che non è scontato

Forza Italia vuole accettare l'accordo sulla nuova Commissione che invece la Lega vuole sabotare, e Giorgia Meloni sta nel mezzo, ambigua

A meno di sorprese rimarrà presidente della Commissione Europea: ora l'accordo dovrà passare dal Consiglio Europeo e poi dal Parlamento

La presidente del Consiglio italiana non ha trovato la sponda che cercava nel Partito popolare: dovrà decidere se rispettare le promesse elettorali oppure allontanarsi dai suoi alleati di estrema destra

Si erano visti lunedì sera per discutere di chi nominare alle più alte cariche europee, tra cui quella di presidente della Commissione Europea: al contrario delle aspettative non ci sono però ancora riusciti

Il vincitore di fatto delle elezioni europee, di centrodestra, raggruppa partiti molto diversi tra loro, alcuni dei quali alleati con l'estrema destra nei rispettivi parlamenti nazionali: una breve guida

Ora si devono decidere le cariche più importanti dell'Unione: tutti gli occhi saranno sulla presidenza della Commissione Europea e sulla formazione dei gruppi parlamentari, ma c'è anche molto altro

Per essere rieletta a presidente della Commissione Europea le serve un discreto numero di seggi, e allargare l'attuale maggioranza verso destra non sembra praticabile

Nella campagna elettorale in corso si parla quasi solo del rapporto tra Giorgia Meloni, Ursula von der Leyen e Marine Le Pen, da cui probabilmente dipenderà il prossimo Parlamento Europeo

Non ce ne saranno altri prima delle elezioni di giugno: l'unica partecipante da tenere d'occhio davvero sarà Ursula von der Leyen


La presidente della Commissione europea dice di essere aperta a farsi sostenere da un pezzo della destra europea, ma alle sue condizioni

