La Corea del Sud ha detto che la Corea del Nord avrebbe fino a 2mila chili di uranio arricchito, sufficiente per varie bombe atomiche


Lo sta considerando il governo israeliano, ma potrebbe essere inefficace e soprattutto controproducente


Cosa potrebbe succedere se l'Iran violasse l'accordo sul nucleare del 2015? E perché tutto questo interessa anche l'Europa?

Sono iniziati domenica in Svizzera e proseguiranno nei prossimi giorni, forse anche qualcosa di più

Quello che dovrebbe mettere fine alla guerra, che è estremamente favorevole all’Iran e che di fatto prevede ulteriori negoziati nei prossimi 60 giorni

Molto poco per ora, e tutto fa pensare che non sarà risolutivo

Ma è una scadenza che non significa molto, visti i precedenti

Il primo ministro israeliano voleva continuare la guerra, ma nemmeno stavolta è riuscito a opporsi a Trump

E soprattutto cosa non c'è: molte questioni rimangono irrisolte, tra cui la gestione dello stretto di Hormuz e il futuro del programma nucleare iraniano

Come siamo arrivati ai nuovi attacchi tra Iran e Israele, nonostante due cessate il fuoco

La guerra degli Stati Uniti e di Israele in Medio Oriente è illegale, ma sembra che questo ormai non importi più ai leader mondiali

Quello negoziato dagli Stati Uniti negli ultimi giorni ha condizioni peggiori rispetto all'accordo di Obama nel 2015, nonostante Trump dica il contrario

Si sta preparando a un possibile attacco degli Stati Uniti, rafforzando le sue difese e organizzando esercitazioni militari

Prospettare la morte di «un'intera civiltà», quella iraniana, ha provocato reazioni inedite che potrebbero rimanere nel tempo, nonostante il cessate il fuoco

È stato diffuso dalla Casa Bianca: prevede l'eliminazione delle sanzioni e un fondo da 300 miliardi di dollari per l'Iran, tra le altre cose

I movimenti di soldati statunitensi indicano la possibilità di un'invasione parziale dell'Iran, con grandi rischi

Hanno ammassato mezzi militari in Medio Oriente per farlo già nel fine settimana, ma manca la decisione di Trump

Tra la linea più conciliante di alcuni politici e quella più intransigente dei Guardiani
