In Europa Giorgia Meloni ha scelto di isolarsi
I voti di Fratelli d’Italia contro la riconferma di Ursula von der Leyen sono stati irrilevanti, e hanno anzi favorito i Verdi a scapito di ECR

I voti di Fratelli d’Italia contro la riconferma di Ursula von der Leyen sono stati irrilevanti, e hanno anzi favorito i Verdi a scapito di ECR


Fino all'ultimo il partito di Giorgia Meloni non aveva annunciato le sue intenzioni: von der Leyen è comunque stata rieletta con il sostegno del Partito Popolare, dei Socialisti, dei liberali e anche dei Verdi

Il Parlamento Europeo ha approvato la sua nomina con 401 voti a favore, tra cui quelli dei Verdi ma non di Fratelli d'Italia


La settimana prossima il Parlamento Europeo dovrà votare la sua nomina a presidente della Commissione: per garantirsi la rielezione sta negoziando con molti partiti, ma non sa cosa fare con l'estrema destra

Diversi paesi europei si stanno muovendo per contenere il più possibile il raggio d'azione di Viktor Orbán, dopo l'incontro con Vladimir Putin e altre azioni non concordate



È stata la prima di un leader europeo in oltre due anni, ma i rappresentanti delle istituzioni hanno preso le distanze dalla sua decisione di incontrare il presidente Vladimir Putin

Nella scorsa legislatura aveva fatto parte dei “non iscritti”, cioè una sorta di gruppo misto, cosa che aveva reso il partito del tutto ininfluente

Ultimamente se ne è parlato soprattutto per un post di Matteo Salvini, molto preso in giro durante la campagna elettorale per le europee

Da oggi il governo di Viktor Orbán ha la presidenza di turno del Consiglio dell’UE: dovrà coordinare lavori che di solito sabota e rallenta, ma le possibilità di fare danni non dovrebbero essere molte


Sono state inoltre confermate le nomine di António Costa e Kaja Kallas, ma senza il sostegno dell'Italia: ora manca solo il voto del Parlamento Europeo, che non è scontato

A meno di sorprese rimarrà presidente della Commissione Europea: ora l'accordo dovrà passare dal Consiglio Europeo e poi dal Parlamento




La Nature Restoration Law sarebbe stata bocciata dal Consiglio dell’Unione Europea, se Leonore Gewessler non si fosse opposta alle direttive del suo stesso governo
