Il corso di “storytelling politico” alla Scuola Holden
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre per imparare come si gestisce una campagna elettorale e come si racconta e si fa la politica

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre per imparare come si gestisce una campagna elettorale e come si racconta e si fa la politica

Dal 2012 ne ho realizzate tre: per raccontare la divisione degli americani durante le elezioni, l'ossessione per i disastri meteorologici mostrati in tv, e l'impegno ritrovato per realizzare insieme il bene comune [Continua]

Una delle controverse foto che avevano fatto arrabbiare il sindaco di Charleroi in realtà non era stata scattata a Charleroi

Fino al 20 marzo è possibile iscriversi a due nuovi progetti: uno per creare la sceneggiatura di un fumetto horror e un altro per scrivere un libro per bambini

Qualche anno fa trovai in una biblioteca di Milano un libricino intitolato Macondo. L'aveva scritto Mauro Rostagno insieme al giornalista Claudio Castellacci. [Continua]

Quando Grillo sul suo blog o Salvini ospite di un talk show dettano ai media una qualsiasi stupidaggine, la reazione è ogni volta sempre la stessa: ma lo sono o lo fanno? [Continua]

Dieci anni fa “To Pimp a Butterfly” raccolse decenni di storia di musica nera e ridiede centralità politica all'hip hop

«Quando mi chiedono perché sono arrivata a fare la comica, la comicità avant-garde di New York City è uno dei motivi; io con la mente sono lì, non chiedetemi se guardo "Zelig" o se mi fa ridere Stefano De Martino. Please do not. "Donald Trump è il tipo che pippa in mezzo al soggiorno durante una festa; tutti hanno la decenza di farlo in bagno ma lui no": questa è Sarah Silverman. Trovo commovente che il comedian negli States sia ancora investito di un potere politico e intellettuale: la giusta satira è un gene catalizzatore di progresso, soprattutto se femminile, soprattutto se di donne della mia generazione. Mi pare che in Italia, invece, la sinistra abbia perso da un pezzo la capacità di creare, e sabotare, il proprio immaginario attraverso la comicità»

Sebbene il 2013 sia appena iniziato, il mondo dei media, e in particolare quello dei media online, conta già alcune novità attorno alle quali si sono generati dibattiti sul futuro della professione, sulla sua sostenibilità – in rete e non – e sulle sue prospettive

«La parola, oggi, è più inflazionata, più corriva, più inquinata? Io credo di sì. E a ben vedere, per tirare fuori da quella guazza ribollente un pensiero limpido ci vuole una fatica notevole: sicuramente maggiore che in passato»

L'introduzione e il primo capitolo del libro di Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, uscito per Bruno Mondadori il 22 marzo

«Nella seconda metà del ventesimo secolo, si riusciva a capire con un solo sguardo chi aveva il potere: la persona nel corner office, la stanza angolare. Oggi quell’emblema sta morendo. All’apparenza il nuovo ufficio post pandemico e post smart working è fluido ed egalitario con spazi identici e indifferenziati, dove niente appartiene a nessuno ma tutto a tutti. A leggere i dati non è facile farsi un quadro chiaro. Il sospetto è che dalla pandemia siano cambiate molte cose, soprattutto lo storytelling con cui sono raccontate. In Italia dal 2004 l’andamento delle compravendite di uffici è stato in costante discesa fino al 2015 quando è tornato a crescere, soprattutto a Milano, Torino, Roma e Genova. Invece negli Stati Uniti si parla di “apocalisse degli uffici”».

Le ragioni per cui la scrittura giornalistica italiana è diventata così povera, banale, conformista e così poco “giornalistica” sono, pare a me, fondamentalmente due [Continua]

La capacità della "narrazione" giornalistica di spiegare i cambiamenti e aiutare ad affrontarli si è persa, spiega Jeff Jarvis [Continua]

«Nelle storie il nostro desiderio conta tantissimo o meglio contano le nostre aspettative. Il dilemma è come costruire narrazioni che non alimentino un blando effetto placebo? Come costruire storie capaci di leggere la realtà a costo di deludere le aspettative, ma senza perdere la necessaria fiducia, il patto narratore-lettore, senza il quale non puoi nemmeno cominciare a raccontare?»

Nel 2003 avevo appena iniziato a collaborare con Topolino, ma facevo anche lo stagista copywriter in una piccola agenzia di pubblicità di Torino, con un unico, grande obiettivo [Continua]


Potenzialità e limiti dell'edizione europea di Politico: ha introdotto la categoria degli affari europei ma è solo in inglese [Continua]

Un'inchiesta di Politico ha scoperto che lo avrebbero somministrato almeno 16 ospedali: non è illegale, ma ci sono comunque problemi
