Quelli che sottotitolavano “Lost” in Italia
Quasi in tempo reale per chi la scaricava in inglese, per non aspettare i tempi della tv italiana dove la prima puntata uscì vent'anni fa

Quasi in tempo reale per chi la scaricava in inglese, per non aspettare i tempi della tv italiana dove la prima puntata uscì vent'anni fa

Non solo per guardare le serie in una lingua diversa dalla propria, ma anche per poter fare altro guardando un video online

Sono il massimo consentito per i sottotitoli di Netflix, di cui si occupa un settore in forte crescita e pieno di regole

E ce ne saranno sempre di più, tanto che c'è chi parla di carenza di traduttori e di un settore vicino alla saturazione

Le parolacce sono state sostituite con parole inesistenti: motherfucker ("figlio di puttana") è diventato "motherducker", nigger ("negro") è diventato "ligger", per esempio

Un cortometraggio di Danny Sangra, su una ragazza francese che cerca di capire perché il suo fidanzato non vuole più parlarle. E il motivo non è nessuno di quelli a cui potremmo pensare.


Un dibattito eterno e tutto italiano riaperto da un articolo di Repubblica e da un piccolo dato romano su Django unchained

La prima volta che andai in Norvegia imparai quale straordinario veicolo di colonizzazione culturale angloamericana fossero i programmi in lingua originale e sottotitolati della televisione – telefilm, fiction, film, reti britanniche – ma anche di diffusione della familiarità con la lingua inglese. Quest’anno sono stato qualche giorno in Svezia e ci ho ripensato: sono popoli [...]

https://www.youtube.com/watch?v=C3wm2-BL9Ko


Un video di AsapSCIENCE che immagina cosa succederebbe sulla Terra se tutti gli esseri umani sparissero improvvisamente. Gli animali scapperebbero dagli allevamenti e sarebbero mangiati dai nostri ex animali domestici (alcuni di loro, almeno), molte città andrebbero a fuoco, di quello che abbiamo costruito rimarrebbe poco, ma sopravviverebbe un sacco di spazzatura.


Un cortometraggio francese prova a immaginare una società in cui i comportamenti e i ruoli tradizionali di uomini e donne sono ribaltati, e in cui sono gli uomini a occuparsi dei figli, a indossare il velo, a ricevere per strada commenti sgradevoli e aggressivi per il proprio aspetto, a subire violenze fisiche e a sentirsi dire che se la sono cercata quando le denunciano perché in fondo indossavano “bermuda corti e una maglietta”.


Un uomo riesce a rianimare una bambina che ha rischiato di annegare. Poi però le cose non vanno come ci si aspetterebbe, per lui.

Una telefonata registrata di nascosto tra il regista e sua sorella, e una conversazione che contiene onestà di quella senza filtri, casini familiari, e quel tipo di affetto complicato che esiste solo tra fratelli.


