Sogni e realtà


Negli anni 90 ho sperimentato, in una sala giochi a più piani di Parigi, un modello di Réalité Virtuelle. Di quei venti minuti mi è rimasta una vaga memoria [Continua]

Godetevi tutto: il discorso, il litigio, e soprattutto la canzone, ma non credeteci troppo [Continua]

Durante l'assegnazione del premio Planeta è stato svelato che dietro il nome Carmen Mola si nascondevano tre sceneggiatori

Nella nuova puntata di Joypad si parla di PlayStation VR, HTC Vive e Oculus Rift («Sì, sì tutta la vita»)



Tra pochi giorni iOS 11 cambierà il nostro modo di vedere le cose, diciamo

Sempre più case automobilistiche offrono ai propri clienti la possibilità di "provare" le auto con la realtà virtuale: è un modo per attirarne di nuovi e distinguersi dalla concorrenza

Prezzi alti e pochi contenuti di qualità frenano la domanda, fatta eccezione per un inatteso successo di Sony

I CEO delle grandi aziende di tecnologia fanno spesso riferimenti entusiasti e ottimisti a film di fantascienza che in realtà raccontano mondi distopici

«Nelle storie il nostro desiderio conta tantissimo o meglio contano le nostre aspettative. Il dilemma è come costruire narrazioni che non alimentino un blando effetto placebo? Come costruire storie capaci di leggere la realtà a costo di deludere le aspettative, ma senza perdere la necessaria fiducia, il patto narratore-lettore, senza il quale non puoi nemmeno cominciare a raccontare?»

Il presidente autoritario del Venezuela sta inondando di contenuti l'unico spazio rimasto all'opposizione per esprimersi, mostrandosi come non è in realtà

Non moltissimo, in realtà: guasti informatici simili continueranno a succedere, anche se ci sarebbero modi migliori per gestire gli aggiornamenti di software

«In un mondo ipersaturo di immagini e dominato dallo scrolling, spesso ho provato la sensazione di un bombardamento indesiderato. Recentemente ho sentito la necessità di guardare altrove, per poi accorgermi in realtà che stavo solo guardando indietro e cioè al motivo per cui Instagram stesso era nato: il piacere di perdersi online fra immagini che non si conoscono ancora. Molte e curiose sono le cose che vedo in giro»

«Nei libri, soprattutto in quelli “per ragazzi” (e ragazze!), la mappa di solito si trova all’inizio. Le ricordo bene queste mappe, a volte su fogli più grandi del libro, incollati alla controcopertina o inseriti in una tasca di cartoncino. Li dovevi distendere con un gesto rituale, facendo attenzione a non sdrucirli: le linee di piegatura erano già tanto consumate da esporre una peluria di fibre. Era proprio la mappa a dare al libro la patente di “libro per ragazzi”, cioè tuo. Ogni mappa è una promessa, è una mappa del tesoro. Ma la verità è che la mappa è essa stessa il tesoro: perché là fuori, nella realtà, il tesoro non è detto che lo trovi»

E noi potremo mai parlare con loro? Sono alcune delle cose che spiega “Sonar”, un audio documentario sui modi in cui il suono e il linguaggio costruiscono la realtà

La “Linea 6” sarà inaugurata nei prossimi giorni, ma il progetto in realtà ha più di 40 anni ed entrò in funzione brevemente tra il 2007 e il 2014 con scarsissimo successo: collegherà Fuorigrotta con piazza del Municipio

«In un articolo pubblicato sull’“Unità” il 29 maggio 1989, Ginzburg cita Wittgenstein e fa una serie di esempi: da una parte ci sono “non vedente”, “non udente”, “anziano”, “colf”, “operatore ecologico”, “persona di colore”; dall’altra: “cieco”, “sordo”, “vecchio”, “donna di servizio”, “spazzino”, “negro”. Le prime sono parole-cadaveri, le seconde parole della realtà. Quell’articolo è stato usato più volte proprio dai critici del politicamente corretto. Ma la citazione è immaginaria»
