Il caotico ritorno in ufficio dei dipendenti federali statunitensi
Trump ha eliminato la possibilità di lavorare da remoto, ma negli edifici non c'è spazio e in alcuni casi manca persino la carta igienica

Trump ha eliminato la possibilità di lavorare da remoto, ma negli edifici non c'è spazio e in alcuni casi manca persino la carta igienica

Morto ieri a 89 anni, l'ex presidente dell'Uruguay viene ricordato e raccontato con commozione e ammirazione trasversali

Come Ilaria Salis, è accusato dall’Ungheria di aver aggredito militanti neonazisti a Budapest: è detenuto in Francia, che deve decidere sulla sua estradizione

Tramite una piattaforma che si chiama Freedomleaks, pensata per chi lavora in carcere e vuole denunciare senza subire ripercussioni

Il protagonista di “Bambino”, il nuovo romanzo di Marco Balzano, è un assassino e un delatore al servizio di fascisti, nazisti e partigiani titini

Nel Regno Unito è appena uscito il suo libro autocelebrativo: il modo in cui l'ex primo ministro lo sta presentando sembra preparare un ritorno in politica, prima o poi

Sono tante e tra queste c’è anche la poliomielite, che era stata eradicata in buona parte del mondo compresa Gaza

Centinaia di migliaia di sfollati vivono tra rifiuti e liquami che contaminano la poca acqua a loro disposizione: l'aumento della temperatura sta peggiorando la situazione


La richiesta presentata dagli avvocati è stata già respinta tre volte per "pericolo di fuga": il governo sta considerando diverse opzioni

Secondo Roberto Salis i funzionari italiani hanno partecipato ad almeno altre quattro udienze in cui sua figlia aveva mani e piedi incatenati

La 39enne monzese è in detenzione preventiva da quasi un anno in Ungheria, all'udienza è stata portata con mani e piedi legati: Tajani ha convocato l'ambasciatore

Se ne parla per le condizioni in cui è apparsa Ilaria Salis al suo processo: la situazione è grave soprattutto nelle carceri, inadeguate e infestate dalle cimici

Ilaria Salis è da 10 mesi in detenzione preventiva in condizioni «disumane», e i genitori hanno chiesto aiuto al governo italiano

Sovraffollamento e strutture fatiscenti creano una situazione degradante e rischiosa sia per i detenuti sia per gli operatori penitenziari

«È questo che, in fin dei conti, mi pareva normale quando fumavo narghilè chiacchierando con Stefano sulla Deribasovskaya e scendendo verso il porto sulla scalinata Potemkin: mi pareva normale immaginare la vita, andare – se non altro con la mente – dove diavolo mi pareva. Eppure, a suon di missili e bombe, ci stanno ricordando che normale non è per niente».

Come ogni estate le ondate di caldo, sempre più intense e frequenti, complicano le già difficili condizioni nelle celle sovraffollate e senz'acqua

Ognuno la pensi come gli pare, ma chi deve governare agisca sulla base delle evidenze fattuali, in questo caso scientifiche [Continua]

Una conversazione sui pro e i contro di questo tipo di investimenti [Continua]
