Fateli voi dei film così belli in Iran
Nonostante arresti e dure limitazioni, i registi dissidenti hanno da anni enorme successo di critica e di pubblico: si è visto anche a Cannes

Nonostante arresti e dure limitazioni, i registi dissidenti hanno da anni enorme successo di critica e di pubblico: si è visto anche a Cannes

È la più grave da decenni: sta creando grossi problemi al settore agricolo, in un periodo già molto complesso dopo la fine della dittatura di Assad

Lo ha approvato il gabinetto di sicurezza, ma non si sa ancora quando sarà attuato

Abbiamo assistito a una loro incursione in una casa palestinese

Con un sacco di soldi, ovviamente, e anche con l'aiuto di un Djokovic (non quel Djokovic, ma quasi)

Non sono state enormi, ma che ci siano è già notevole: i manifestanti chiedono la fine della guerra e considerano il gruppo parte del problema

Cosa sta succedendo, cos'è il Kashmir e quanto bisogna preoccuparsi: un breve ripasso di una storia lunga e complessa

Venerdì sono state uccise più di 30 persone e migliaia sono bloccate dalla ripresa degli attacchi

Il cardiochirurgo ex ministro della Salute ha battuto il candidato ultraconservatore, Saeed Jalili, prendendo più del 53 per cento dei voti

Al primo turno delle presidenziali nessun candidato ha superato il 50 per cento, e si voterà di nuovo venerdì per scegliere tra Massoud Pezeshkian e Saeed Jalili: l'affluenza è stata bassissima

In cambio l'Iran ha ottenuto la liberazione del funzionario Hamid Noury, detenuto in Svezia per avere ucciso centinaia di prigionieri politici iraniani



I poteri del nuovo presidente Massoud Pezeshkian saranno limitati dalla Guida Suprema Ali Khamenei e dalle Guardie Rivoluzionarie, ma potrebbero esserci cambi di approccio in politica estera e una repressione interna meno intensa

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

I due candidati presidenti arrivati al ballottaggio hanno due idee opposte su come risollevare l'economia del paese, che va malissimo da anni

Il 28 giugno ci sono le elezioni, dopo la morte del presidente Raisi, e a sorpresa l'unico candidato moderato sta ottenendo buoni consensi

Il 28 giugno in Iran si voterà per il successore dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi, morto in un incidente in elicottero il mese scorso, e sembra che nemmeno questa volta ci sarà spazio per i politici riformisti

Si vota venerdì, e l'obbligo per le donne di indossare il velo è diventato una questione così importante che tutti i candidati sono stati costretti a esprimersi, qualcuno perfino con moderazione
