A proposito di berlusconismo



La cosa più eloquente e interessante del post di Grillo e Casaleggio è il passaggio che spiega come il M5S decide da che parte stare su ogni questione.

Finora sono stati recuperati 74 corpi e il numero dei morti è salito a 185, mentre questa mattina sull'isola è arrivato il ministro Kyenge

Alcuni riguardano la giustizia, altri i diritti civili: le firme si possono raccogliere fino a settembre, il PdL ha detto che ne sosterrà alcuni

Da oggi, i nuovi immigrati dovranno firmare un accordo con lo stato italiano che prevede un sistema di punti per misurare il livello di integrazione

Se ne è riparlato per un provvedimento che c'entrava poco, ma in Parlamento si sta cominciando a discuterne sul serio

La Lega Nord riceve molte critiche per le sue politiche sull'immigrazione: sono critiche spesso ingiuste perché quelle politiche, praticamente, non esistono [Continua]

Il senegalese medio parla delle squadre di calcio italiane, della politica, della società e dell’economia, conosce diversi nomi di città e in alcuni casi parla la nostra lingua perché è stato in Italia almeno una volta nella vita

«Le regole dei tagli delle nostre retribuzioni, ed il sistema stesso della rendicontazione, non vanno bene»

In poche parole: no, ma la questione è piuttosto complicata (nonostante quello che in molti hanno detto in questi giorni)

Non è facile rispondere a quella che è rimasta l'unica domanda che si fa la sinistra e su cui si sta dividendo il PD in vista del Congresso

Il Ticino è la meta d'arrivo finale della maggior parte dei clandestini in transito in Italia

La domanda è: come si può criticare il ministro Cécile Kyenge ritenendosi legittimati a farlo? [Continua]

Una breve guida lessicale e al dibattito in corso sull'uso di queste parole: i rifugiati sono tutti migranti, ma i migranti sono tutti rifugiati? E i profughi?

Una nuova legge potrebbe far uscire dal carcere migliaia di militanti del gruppo autonomista curdo, per anni in guerra contro lo stato turco

Ha aperto un dibattito politico sulla “cultura dello stupro” e si inserisce nella tradizione femminista di usare cause legali per cambiare le leggi e la società
