Negli Stati Uniti ci sono state proteste in molte città contro l’agenzia federale per l’immigrazione, per l’uccisione di Renee Nicole Good


Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale

Alcune stime parlano di oltre 2mila, ma le informazioni sono molto parziali a causa del blocco di internet

Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

Ma ha attribuito la responsabilità delle morti agli Stati Uniti e a Israele

Indagini e minacce legali sono sempre più frequenti, mentre gli agenti federali disperdono gli attivisti con metodi violenti

A Copenaghen migliaia di persone hanno partecipato a un corteo, e a Nuuk in centinaia si sono radunati davanti al consolato statunitense

I video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri

Le hanno sparato gli agenti dell’agenzia federale per l’immigrazione: dicono per legittima difesa, versione che sembra smentita da alcuni video




Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime






