Le prime pagine di lunedì 8 agosto 2011
La sigla del giorno è bi-ci-e

La sigla del giorno è bi-ci-e

Qualcuno cerca alternative di maggiore impatto del declassamento del rating americano, ormai vecchio di un giorno

Con accenti assai diversi, i giornali leggono gli annunci di ieri di Berlusconi e Tremonti

Un risveglio di numeri, sigle e percentuali

Il discorso di Berlusconi non è riuscito a convincere nemmeno Libero

In Sardegna hanno una notizia, per il resto prevalgono i richiami del presidente Napolitano in partenza anche lui per le vacanze

È una giornata di affondamenti, anche se per quasi tutti riguardano le borse

Il massacro in Siria e il debito americano dominano i titoli, ma c'è spazio anche per le cose italiane (e un'iniziativa di Bersani e Casini)

La Lega di nuovo contro il Governo, mentre i quotidiani si dedicano soprattutto alle grane molto diverse di due personaggi molto diversi

Non tutti aprono con Obama, in Sardegna continuano ad arrabbiarsi, e al Secolo vanno in vacanza

Con l'intervento di Napolitano e le risposte di Bossi, le stanzette a Monza sono diventate un caso "Ministeri al Nord"

Nonostante le proteste di Bersani oggi il Corriere rilancia sulle presunte tangenti a Penati: gli altri si occupano soprattutto di economia e Nitto Palma

Quello di Napolitano è stato un alt o uno stop ai ministeri al Nord? E li ha frenati o li ha stroncati?

La Norvegia, le borse e l'Afghanistan dominano i titoli, ma ci sono anche gli identici boxini di Libero e Giornale e Obama che "dichiara guerra alla camorra"

Titoli sugli attacchi in Norvegia, fotografie sull'incendio a Roma Tiburtina e Federica Pellegrini

La morte di Amy Winehouse, i ministeri a Monza e naturalmente il massacro in Norvegia (con capriola del Giornale)

Le stragi di Oslo e Utøya sui giornali internazionali

La strage di Utøya è la notizia del giorno, ma i giornali vicini al centrodestra prendono una cantonata

Con più o meno originalità la prima notizia è la Grecia, poi Napolitano: e Libero e Manifesto sono d'accordo su una cosa

Non c'è quotidiano nazionale che non apra con quanto successo ieri in Parlamento
