A Giorgia Meloni serviva un diversivo
Alla Camera ha fatto un discorso provocatorio, principalmente per nascondere le crescenti divergenze sulla politica estera nel suo governo

Alla Camera ha fatto un discorso provocatorio, principalmente per nascondere le crescenti divergenze sulla politica estera nel suo governo

Secondo Boris Johnson, Brexit avrebbe dovuto rendere il Regno Unito più potente e influente, ma finora non è andata così

Il presidente francese meno apprezzato del dopoguerra è parecchio attivo in politica estera, scrive l'Economist, ma va molto meno forte sull'economia, per esempio

Il New York Times dice che in politica estera ha fatto quello che poteva e quello che volevano gli americani, rifiutando l'approccio aggressivo di molti suoi predecessori

Secondo il Telegraph e il Times ha vinto Cameron, secondo Guardian e Independent ha vinto Clegg

In un partito attraversato da conflitti interni, il leader si affida a una cerchia sempre più stretta: un fatto nuovo per la Lega

Lo dimostra tra le altre cose il ritardo nell'invio di nuove armi: neanche a dirlo c'entra Vannacci, ma un po' anche Macron

Nel programma di Futuro Nazionale ci sono molte promesse tradite della destra sovranista, a volte poste in modo più cauto, ma niente di nuovo

Per effetto delle nuove nomine di Mojtaba Khamenei, che hanno favorito la fazione più vicina ai Guardiani della rivoluzione

L'hanno firmata Arabia Saudita, Pakistan e Turchia: prevede la mutua difesa ed è un modo per cercare alternative agli Stati Uniti, sempre meno affidabili

È la “token diplomacy”, attorno alla quale si stanno creando due diverse alleanze globali

La loro presenza è sempre più impopolare, soprattutto ora che sono state attaccate dall’Iran

I due leader si sono incontrati martedì alla Casa Bianca: i loro rapporti si sono deteriorati, ma uno ha più bisogno di ricucirli dell'altro

Dopo una grossa campagna pubblica e grazie ai droni, il governo di Zelensky è riuscito a tirare dalla sua parte Trump e diversi influencer

Il gruppo armato yemenita è alleato del regime ma non prende ordini diretti e persegue anche obiettivi propri

«Sto bene a Bruxelles, ma per sentirmi a casa avrò ancora bisogno di varcare la soglia del salone di Miranda, sedermi sulla sua poltrona e, mentre con pazienza districa i nodi nei miei capelli, ascoltare avidamente l’ultimo episodio della saga del quartiere. In francese, esiste una parola per questa sensazione: repère»

Sono una ritorsione contro quelli imposti dal Canada, introdotti a loro volta per rispondere al caos commerciale provocato dal presidente statunitense

Il nuovo primo ministro britannico sta provando a distanziarsi da Starmer e dal suo programma, ma è ancora lunga

Fa minacce e cambia idea continuamente, creando enorme caos e senza ottenere risultati con un avversario così massimalista
