Perché vediamo cose che non ci sono
Il nostro cervello ha la tendenza intrinseca a saltare a conclusioni, a individuare connessioni e schemi, e c'è una ragione evolutiva

Il nostro cervello ha la tendenza intrinseca a saltare a conclusioni, a individuare connessioni e schemi, e c'è una ragione evolutiva

La Sindone di Torino, sempre lei. Il telo più studiato del mondo, a quanto dicono. Qualche mese fa l'ennesima ricerca sulla Sindone approdò sulle prime pagine [Continua]

È un fenomeno conosciuto, si chiama "pareidolia": e ci permette di capire e usare le emoticon, per esempio

I disegni del fumo delle sigarette, fotografati da Thomas Herbrich e scelti fra più di 100.000 scatti

Il video di Brusspup mostra un tirannosauro di carta seguire l'osservatore con lo sguardo. Si tratta di un'illusione ottica: ecco come funziona.


Fu inventato da un giovane psichiatra svizzero morto un secolo fa: divide gli psicologi ma persiste nell’immaginario collettivo

«Molti credono alle teorie del complotto perché vogliono pensare che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Chi non ci crede, invece, deve ammettere che le cose brutte avvengono per caso o perché la realtà è complicata. Tutto questo, però, non ci dice come mai la nostra mente sembra predisposta a interpretare il mondo con gli occhiali del complottismo, anziché con quelli del buon senso. Per capirlo, dobbiamo fare appello alla psicologia, all’antropologia e alla biologia. E perfino all'evoluzionismo»

Ci sono stati ben quarant'anni senza né Beatles né Post, ma per fortuna è acqua passata...
