Vittorio Sgarbi è in condizioni critiche ma stabili, dopo il ricovero in terapia intensiva









«Mentre si placavano il ronzio nelle orecchie, vidi lo squalo allontanarsi, percepii il sudore sul collo asciugarsi e mi figurai il boia disattivare la ghigliottina prendendo sotto il braccio il cesto che non avrebbe più contenuto la mia testa mozzata»










