Gli Stati Uniti hanno negato il visto all’ex commissario europeo Thierry Breton
È accusato di voler censurare la libertà di pensiero, per il suo lavoro nel contrasto alla disinformazione su Internet

È accusato di voler censurare la libertà di pensiero, per il suo lavoro nel contrasto alla disinformazione su Internet

È una delle più popolari del paese e ha indipendenza editoriale: secondo le opposizioni è un altro tentativo di indebolire la libertà di stampa


Il primo ministro francese è riuscito a far approvare una parte importante della legge di bilancio, su cui due suoi predecessori si erano arenati

Di aver violato la legge sulla "sicurezza nazionale", in un processo diventato emblematico della repressione cinese sulla città


I "krampus" sono giovani travestiti da mostri tremendi, che un tempo inseguivano e frustavano i bambini


Secondo la procura di Milano avrebbe usato manodopera cinese in condizioni di sfruttamento: è un'inchiesta rilevante per molte ragioni

Ha normalizzato lo stato di emergenza e rafforzato i controlli, applicando misure restrittive in modo a volte ritenuto arbitrario e discriminatorio

Coinvolge ex ministri e persone vicine al presidente Zelensky, accusate anche di riciclaggio

La Corte Suprema potrebbe stabilire presto che il presidente non poteva imporli, cancellando tutto quello di cui parliamo da mesi

Martedì interi quartieri della città brasiliana si sono trasformati in zone di guerra: l'obiettivo era "Comando Vermelho"

Nel settore delle intelligenze artificiali si sta puntando su partner virtuali e contenuti sessuali: l'ultima ad annunciarlo è stata OpenAI

Da settembre hanno ucciso decine di persone, accusate senza prove di narcotraffico: molti esperti le ritengono illegali

Ora ci sta provando a Portland e Chicago, tra le proteste dei governatori statali e gli ordini di una giudice di bloccare tutto



«Nel 1989 studiavo all’Università Normale di Pechino e fui testimone dell’ingresso dei carri armati e della loro brutalità. Oggi in Cina chi non può dimenticare, come i familiari delle vittime, vive nell’isolamento. Non esiste come a Bologna una lapide con una lista dei nomi delle vittime. Con il processo a Chow Hang-tung, la memoria devastante di quei giorni non può più essere pubblica neppure a Hong Kong»
