La Turchia ha una nuova legge sulla sicurezza
L'ha firmata oggi il presidente Erdoğan, dopo l'approvazione del Parlamento: permette alla polizia di sparare sui manifestanti "armati" ed è stata molto criticata dalle opposizioni

L'ha firmata oggi il presidente Erdoğan, dopo l'approvazione del Parlamento: permette alla polizia di sparare sui manifestanti "armati" ed è stata molto criticata dalle opposizioni

Negli ultimi due anni è stato impedito il passaggio di diversi carichi a Genova, Salerno, Livorno e Ravenna

Dopo più di tre anni continua a lavorarci solo la Germania: due uomini ucraini sono stati arrestati, uno di loro è in carcere a Bologna

I sistematici attacchi di Trump alla FED stanno provando a smontare il dogma più importante dell'economia moderna

Molte delle accuse della procura si basano su centinaia di documenti inviati da fonti israeliane

È un aereo lussuosissimo e resterebbe al presidente dopo la fine del mandato: è un piano problematico per diverse ragioni

Prevede che vengano integrati nelle istituzioni politiche e militari siriane: le informazioni certe però sono ancora poche

Le posizioni degli Stati Uniti, dell'Europa, dell'Ucraina e della Russia, in ordine

Servono a controllare che non ci siano bombe sugli scafi; intanto la procura continua a indagare sulle esplosioni avvenute a febbraio

Nelle scorse settimane decine di persone sono morte in vari casi di avvelenamento: c’entra l’inflazione, ma soprattutto le politiche tradizionaliste del governo

Henrik Landerholm dimentica spesso in giro documenti e dispositivi con informazioni riservate: in molti ora chiedono le sue dimissioni



Il generale Mohammed Ali Ahmed Al Haddad stava tornando a Tripoli dopo una visita ufficiale in Turchia: il jet privato su cui viaggiava è precipitato

Un ermellino, un fagiano dorato, tartarughe giganti e una cicogna tornata in Turchia per la primavera

In Turchia e Libano ha incontrato grandi folle e rappresentanti di altre religioni, visitato diversi luoghi di culto e quello del primo concilio cristiano

Si sono candidate Australia e Turchia e nessuna sembra voler rinunciare: se non ci sarà un accordo, nel 2026 bisognerà farla a Bonn

È un simbolo dell’identità nazionale, ma si trova in Turchia e il governo ha deciso di sostituirlo anche per evitare problemi con il vicino Azerbaigian

