In borsa le cose vanno molto male per le aziende del lusso
I grandi cali dei giorni scorsi sono solo gli ultimi di un 2026 disastroso, per diverse ragioni

I grandi cali dei giorni scorsi sono solo gli ultimi di un 2026 disastroso, per diverse ragioni

Lo spazio per le posizioni liberali e pacifiste si è ristretto sempre di più e la competizione oggi è tra la destra e la destra estrema


Una risposta che non vi piacerà

È l'esito dell'elezione dei 20 membri togati, cioè i magistrati, e avrà ripercussioni anche sui 10 che deve scegliere il parlamento

C'è molta politica nelle procedure per rinnovare l'organismo di autogoverno dei magistrati

È stato riconfermato come segretario, ma era scontato, e le divisioni e i problemi interni al partito restano

Meno che in passato, probabilmente, perché Trump non è più popolare come un tempo in Israele, dopo mesi di litigi e disaccordi

L'ex presidente candidato a primo ministro ha costruito un sistema in cui si vota regolarmente e lui vince quasi sempre

L’emittente britannica ha uffici in 53 paesi e fa informazione affidabile anche dove ci sono regimi che reprimono la stampa libera

Abitano in quartieri delimitati e si autoimpongono di usare poco internet: martedì voteranno anche per conservare tutto questo

Il figlio del generale che controlla la parte orientale del paese sta accumulando potere, in vista di una possibile successione

La campagna per un seggio al Senato è diventata la più influente di queste elezioni di metà mandato

Non è la prima volta che il Forest Green fa le cose diversamente, in campo e fuori

L’ex presidente Vučić li ha usati per dominare la politica serba: sta succedendo anche in vista del voto del 25 ottobre

Tra il Vaticano e l'ospedale c'è una vicinanza storica, istituzionale e fisica

«Con Paolo ci dicevamo anche che gli uomini abbienti e i giovani attraenti si osservano con disprezzo a vicenda. Entrambi si illudono di avere il controllo, ma nessuna delle due parti potrebbe fare a meno dell’altra»

Ora che l'acciaieria di Taranto ha avviato la chiusura

Spezzettando le province, cioè gli ultimi centri di potere non ancora finiti sotto il controllo del maresciallo Asim Munir
