Cosa fu “Rischiatutto”
Un gran successo, se uno guarda i dati sul pubblico; e un grande raccoglitore di storie, personaggi e frasi che usiamo ancora oggi

Un gran successo, se uno guarda i dati sul pubblico; e un grande raccoglitore di storie, personaggi e frasi che usiamo ancora oggi

Cose minime da sapere per chi la noterà in tv: recita da un paio d'anni, prima studiava filosofia

Un altro esperimento di guardare la televisione tutti assieme, e parlarne: stasera Annozero

Aveva 86 anni, fu per anni primatista del mondo di immersione in apnea, ma anche senatore e conduttore tv

Il giornalismo televisivo, o se preferite, la critica televisiva, sta diventando l'ombra di sé stessa. Molto spesso, pezzi e articoli sono semplici rimpasti [Continua]

Qualche considerazione sui test TFA, quelli che i filosofi hanno fallito miseramente. E per i matematici?

Fabio Fazio trasferisce i suoi programmi a Rai 1, Andrea Montanari è il direttore del TG1, Alberto Angela resta a Rai 3, e le altre cose nei palinsesti della prossima stagione

In 18 puntate di "Jeopardy!", James Holzhauer ha vinto 1,3 milioni di dollari, con un sistema che dice di aver imparato con le scommesse

Guardare la tele tutti assieme sui social network: oggi ne parla anche la BBC

Il 4 novembre 1961 cominciarono le trasmissioni del Secondo Programma, che aveva delle caratteristiche presenti ancora oggi in Rai 2

A fine mese se ne andrà dopo aver condotto quattro festival di Sanremo e ideato programmi longevi e di successo, come “Quelli che... il calcio” e “Che tempo che fa”

I programmi televisivi a premi più popolari si basano ormai sulla fortuna o sull'istinto, apprezzati per come sanno intrattenere un pubblico trasversale

Quando ricomincia X Factor, quando andrà in onda la serie di Sorrentino e cosa ci aspetta di nuovo (gente che canta in macchina, per esempio)

Storia e storie del conduttore più famoso della televisione italiana, dalla staffetta partigiana ai suoi innumerevoli quiz, per ricordarlo oggi a dieci anni dalla morte

Compie 80 anni, 50 li ha passati in tv: ed è uno dei pochissimi di cui si possa dire che ne abbia fatto la storia

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

La prima fu una piccola emittente via cavo da cui poi nacquero Canale 5 e l'idea di aggirare la legge per trasmettere su tutto il territorio nazionale

La storia incredibile di come 40 anni fa si cercò Aldo Moro, sequestrato dalle Brigate Rosse, nel posto sbagliato ma non così sbagliato
