L’assedio di Sarajevo
Le foto e la storia del simbolo più sanguinoso della guerra civile in Jugoslavia, che cominciò venti anni fa

Le foto e la storia del simbolo più sanguinoso della guerra civile in Jugoslavia, che cominciò venti anni fa

Adriano Sofri racconta su Repubblica che cos'è oggi la città in un giorno qualunque, e chi la abita

Ed è stato un referendum importante, perché ha fatto emergere ancora una volta il conflitto tra serbi bosniaci e governo di Sarajevo

Lo ha stabilito il tribunale dell'Aia: le forze di pace olandesi non diedero protezione ai musulmani bosniaci che si erano rifugiati nella loro base per sfuggire al massacro

Un movimento nazionalista manifesta da settimane – anche usando lacrimogeni DENTRO il Parlamento – contro la normalizzazione dei rapporti con la Serbia

La prima delle due che avvennero durante l'assedio della città: perché fu un momento di svolta sia nel racconto della guerra che nella sua gestione diplomatica

Si sta creando una divisione netta tra i paesi che fanno parte dell'Unione (o stanno per entrare) e quelli che sono rimasti fermi, con conseguenze delicate

Lo ha stabilito la Corte suprema aggiungendo nuovi elementi a una delle vicende più controverse della guerra in Bosnia ed Erzegovina

Era iniziato nel 2003 e si è concluso oggi con la condanna a 12 anni di due ex funzionari dei servizi di sicurezza serbi

La "Operation Deliberate Force" contribuì a mettere fine a una guerra che durava da tre anni e che i paesi europei non erano riusciti a risolvere per via diplomatica

Il presidente che rappresenta l'etnia serba parla esplicitamente di ritirarsi dalle istituzioni federali: secondo alcuni è la crisi più grave dalla fine della guerra

In Italia dopo oltre 30 anni, con una guerra in Europa e l'Ucraina già protagonista e favorita: ma la politica c'entra fino a un certo punto

I responsabili non sono ancora stati individuati ma in passato c'erano già stati diversi atti vandalici di neofascisti


Il racconto fotografico di quello che è rimasto e di chi ancora vive in un paese della Bosnia ed Erzegovina dopo la guerra degli anni Novanta

Erano state organizzate dopo due sparatorie di massa: da allora si tengono ogni sabato e partecipano migliaia di persone, che hanno obiettivi ambiziosi

Il bombardamento del ponte ottomano il 9 novembre 1993 è diventato uno degli eventi simbolici della guerra nel territorio dell'ex Jugoslavia

Per la prima volta in Bosnia Erzegovina i criminali di guerra non potranno candidarsi: questo esclude anche il sindaco uscente Fikret Abdić, che era in carica dal 2016

Il presidente Zoran Milanović si è ricandidato con il partito Socialdemocratico, anche se le sue posizioni si sono spostate a destra. Si vota domenica: probabilmente vincerà di nuovo.
