Le cose più cercate su Google nel 2012
È di nuovo tempo di Zeitgeist

È di nuovo tempo di Zeitgeist

Foto e storia del salto con l'asta, di cui iniziano oggi le gare di qualificazioni femminili e che nell'ultimo secolo si è molto evoluto

Lo sport del doodle di Google di oggi ha una ricchissima storia olimpica, e un protagonista eterno

Dopo tanti sport meno conosciuti, oggi il doodle di Google si arrende all'oppio dei popoli, con giochino

Perché Apple ha abbandonato Google Maps e ha stretto un accordo con TomTom per il nuovo navigatore satellitare dell'iPhone

Una finale si è corsa lunedì, le altre oggi e domani, e Google ci ha fatto il suo doodle

Il nome del repubblicano ultraconservatore è stato associato da tempo a un neologismo sessuale piuttosto forte, e lui dice che il motore di ricerca dovrebbe rimediare

Ieri sono cominciate le eliminatorie, dominate da un atleta sudcoreano legalmente cieco che ha stabilito due nuovi record mondiali

La società ha organizzato a sorpresa un evento speciale per lunedì: molti si chiedono se ci sarà il grande annuncio per sfidare l'iPad


L'ultimo doodle sulle Olimpiadi è sulla cerimonia di chiusura, uno spettacolo di molta musica brit-pop

"Null Island” in realtà non esiste, ma a ovest dell'Africa c'è un luogo in cui vengono localizzate per errore un sacco di attività umane

Circolano perplessità e recensioni scettiche sugli occhiali che mostrano informazioni e notifiche sulle lenti, ora che in molti li stanno provando

Si chiama The Human Rights Channel: l'obbiettivo è dare più spazio e visibilità alle testimonianze video in tema di diritti umani, che sono sempre di più

È un'ottima alternativa a Safari: fa un sacco di cose e sincronizza preferiti, password e schede aperte tra i dispositivi

Sembra volerci puntare, anche se nel processo in cui è accusata di monopolio ha sostenuto che siano ormai marginali

È cambiato parecchio: il servizio è stato diviso in due app diverse, che stanno andando entrambe piuttosto bene (ma non tutti sono convinti che durerà)

Sono ricchi premi assegnati ogni anno ai migliori scienziati del mondo (anche da Mark Zuckerberg e Sergey Brin)

Ma solo per aver violato gli account email, non per aver diffuso online le foto private di cui si parlò molto nel 2014
