Jennifer Lawrence (Juan Naharro Gimenez/Getty Images)

Un uomo si è dichiarato colpevole nel caso delle foto rubate delle attrici

Ma solo per aver violato gli account email, non per aver diffuso online le foto private di cui si parlò molto nel 2014

Jennifer Lawrence (Juan Naharro Gimenez/Getty Images)

Ryan Collins, un uomo di 36 anni della Pennsylvania, ha concordato con le autorità statunitensi di dichiararsi colpevole della violazione degli account email di alcune attrici, con la conseguente pubblicazione di loro fotografie e video privati in cui apparivano nude su alcuni forum e siti internet nell’estate del 2014. Collins si dichiarerà colpevole per un solo capo di accusa: avere ottenuto l’accesso non autorizzato al computer di un’altra persona, ricavando informazioni riservate; mentre non è accusato di avere direttamente diffuso quei contenuti online. Tra le celebrità coinvolte nel furto di fotografie e video privati ci furono l’attrice Jennifer Lawrence, la cantante Ariana Grande e la top model Kate Upton; le indagini indicano che probabilmente i contenuti furono rubati da più persone e in tempi diversi.

Secondo l’accusa, Collins ottenne l’accesso a più di cento account di posta elettronica gestiti da Google e da Apple, tra il novembre del 2012 e il settembre del 2014. Per farlo utilizzò metodi relativamente semplici, inviando email che imitavano quelle ufficiali che Apple e Google mandano con informazioni di servizio, nelle quali chiedeva di fornire indicazioni circa i modi di accesso agli account. Ricostruite credenziali e password, Collins entrava nelle caselle di posta elettronica e nei servizi cloud collegati, avendo a disposizione tutti i file inviati come allegato o caricati online dalle attrici coinvolte.

La procuratrice di Los Angeles Eileen Decker, che si sta occupando del caso, ha diffuso una nota stampa in cui ricorda che:

Oggi, le persone conservano informazioni private importanti nei loro account online e nei loro servizi digitali. Gli accessi illeciti e non autorizzati a questo tipo di informazioni costituiscono reato. Il mio ufficio è impegnato a proteggere le informazioni personali dalle iniziative di hacker e criminali informatici”.

Nell’accordo sulla colpevolezza non sono indicati i nomi delle celebrità coinvolte, quindi non è possibile stabilire con certezza per quali violazioni informatiche sia stato accusato Collins. Decker ha chiarito che attualmente non ci sono elementi per accusarlo di avere diffuso direttamente online il materiale ottenuto attraverso l’accesso illecito agli account. Per essere entrato nei servizi online altrui, Collins rischia una condanna a 18 mesi di carcere.

Le indagini sulla pubblicazione delle fotografie e dei video privati delle attrici due anni fa sono ancora in corso e il caso è molto più ampio, e complicato da ricostruire, del previsto. Lo scorso febbraio, Andrew Helton dell’Oregon si è dichiarato colpevole per avere sottratto immagini private di almeno 13 persone, comprese alcune celebrità. Il suo caso non sembra però essere legato a quello del 2014, ma Helton rischia comunque una condanna a 5 anni di prigione.