È stata aumentata la pena all’unico imputato nel processo d’appello per gli stupri su Gisèle Pelicot





«Dobbiamo fare a meno del nostro buon nome, come prescrive Rhett Butler in “Via col vento” o sporcarlo, come segnala il lamento di Cassio, sarebbe una mutilazione insopportabile? Gisèle Pelicot, con un gesto radicalmente e concretamente femminista, ha dichiarato l’intenzione di “far cambiare campo alla vergogna”»

Lo accusa di averla sedata e di aver abusato sessualmente di lei nell’arco di dieci anni, come aveva fatto con la moglie Gisèle

Ha raccontato le conseguenze che hanno avuto su di lei e sui rapporti con la madre i crimini di suo padre e il relativo processo

L’uomo francese condannato per aver fatto stuprare la moglie da decine di uomini è coinvolto in altri due casi di violenza, avvenuti negli anni Novanta



Grazie al processo di Gisèle Pelicot molte persone in Francia hanno iniziato a farlo più spesso, tra loro e con le associazioni competenti

20 anni di carcere per l’ex marito che l’aveva fatta violentare da decine di uomini: 49 di loro hanno avuto pene tra i 3 e i 15 anni

Per sostenere Gisèle Pelicot incollano scritte sui muri della città, mettono in scena dialoghi comici e si esibiscono con un coro fuori dal tribunale, tra le altre cose

È il più grande della regione, ma non basta a contenere tutte le persone che vogliono seguire il processo di Gisèle Pelicot

Ha aperto un dibattito politico sulla “cultura dello stupro” e si inserisce nella tradizione femminista di usare cause legali per cambiare le leggi e la società


Nel processo in cui sono imputati 50 uomini, accusati di averla stuprata con la complicità del suo ex marito

Migliaia di persone si sono radunate per esprimere solidarietà a Gisèle Pelicot, e ribadire l'importanza di un cambiamento culturale
