I temi della prima prova della Maturità
Agli studenti sono state proposte tracce con testi di Pascoli, Verga, Segre e Sacks

Agli studenti sono state proposte tracce con testi di Pascoli, Verga, Segre e Sacks


Li aveva la figlia di uno studioso verghiano, che stava cercando di venderli all'asta, ma la Soprintendenza della Lombardia se ne è accorta per tempo

Le persone si salutano dicendo “ciao” o parole dal suono simile anche in molti paesi diversi dall’Italia, perlopiù alla fine delle conversazioni

Secondo i dati dell'ISTAT, gli italiani viaggiano di più (anche per periodi più brevi) e usano sempre di più internet per prenotare le vacanze

L'espressione più citata dai giornali di oggi – che ha riaperto la discussione sulle differenze tra Roma e Milano – ha una lunga storia: e fino a qualche tempo fa aveva un altro significato

Spendere i soldi del PNRR per ripopolarli potrebbe essere molto difficile, per problemi strutturali e mancanza di personale competente

Il bando del governo lascia alle Regioni totale discrezione su come individuare i 21 paesi a cui andranno 20 milioni di euro

«Nascosto negli interstizi della nostra parlata quotidiana, il dialetto resiste, anche se inespresso e dimenticato, a rappresentare un antico nucleo incandescente che cova sotto la cenere, e forse sotto ogni lingua. Ogni tanto viene a galla intorbidando l’italiano, addensando grumi di senso, increspando la superficie levigata della lingua che usiamo, per poi tornare a depositarsi sul fondo come una bestiola acquattata, e qui dorme finché qualcosa non la sveglia di nuovo»

Iniziano gli esami con il tema di italiano, le tracce sono su Ungaretti, gli anni Settanta, l'alimentazione, destra e sinistra

21 invidiatissimi piccoli comuni hanno ottenuto 20 milioni di euro a testa, ma in realtà temono di non riuscire a spenderli

Per centinaia di anni i libri non le avevano, poi sono arrivati l'era industriale, il mercato e la necessità di rendere un testo appetibile e riconoscibile ai clienti

«Nelle antologie scolastiche il sessismo, i pregiudizi di genere, le vittimizzazioni secondarie sono una costante. Le scrittrici sono assenti o relegate al di fuori del “canone”. Da generazioni assorbiamo, anche a scuola, attraverso la letteratura, una “cultura sentimentale” maschile, specchio del tempo in cui è nata, ma inevitabilmente anche modello per il tempo successivo. Le figure femminili della letteratura italiana non si sono mai emancipate dai due stereotipi possibili: l’angelo puro o la subdola tentatrice»

Cioè “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, che è morto più di trent’anni fa ma di cui è appena uscito un libro inedito
