Chi furono i CCCP
Una delle più importanti e amate band della storia del punk e del rock italiani tornerà insieme dopo oltre trent'anni per una serie di concerti

Una delle più importanti e amate band della storia del punk e del rock italiani tornerà insieme dopo oltre trent'anni per una serie di concerti

Una rivista di moda e cultura lo ha vestito di Gucci per ricostruire la storia di "Affabulazione" di Pier Paolo Pasolini



No, non è un altro disco di Battiato che fa cover. Non è Battiato che vuole rilanciare con la sua maggiore popolarità da classifica il meglio che avevano fatto i PGR, ultima incarnazione dei CCCP e poi CSI prima dello scioglimento di fatto e della “crisi mistica” di Lindo Ferretti, come la chiamano sbrigativamente i [...]

Stasera, giovedì 23 ottobre, c'è la prima al Teatro Parenti di Milano di Diario del tempo, uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro [Continua]



«La rivendicazione identitaria non mi piace, non mi ci ritrovo, mi sento orgogliosamente meticcio e una delle poche cose che ho imparato nella vita è che il mito della purezza sarebbe, potendo, da cancellare»

«Quello che volevo raccontarvi è questo mio oscillare un poco schizofrenico tra uno sradicamento “di nascita”, che ho sempre vissuto come un privilegio, un antidoto perenne al provincialismo, una spinta alla libertà di pensiero e di azione. E però una profonda attrazione per il concetto stesso di “radici”»


«Ruoli ossificati, come se niente fosse cambiato sotto il cielo dai tempi di Versailles, salvo la metratura delle stanze dove si combinano le faccende d’amore e di potere, e il calibro delle decisioni che si prendono tra le lenzuola»

Questo scritto ha per oggetto un elogio della musica contenuta nel suo nuovo EP Bird, uscito qualche settimana fa, in particolare di una canzone, la traccia numero quattro. [Continua]

«Mi inchino a tutti loro, ai morti ma non santi, ai nonni contadini e operai, ai comunisti, agli anarchici, ai mazziniani, ai loggionisti innamorati, ai contadini ribelli, agli analfabeti puntigliosi, ai parroci sbalorditi e agli ufficiali di anagrafe presi alla sprovvista: dovevano fronteggiare la sovversione fattasi Nome»

«Se – per dirla in due parole – il motore della paranoia complottista è la sofferenza delle persone, risulta meno semplice liquidare queste persone come un impiccio molesto»

Quanti santi abbiamo coperto fin qui? [Continua]
