Perché la destra ha rimandato la discussione della legge su violenza sessuale e consenso
Formalmente per una questione tecnica: in realtà la Lega ha voluto fare uno sgarbo a Giorgia Meloni

Formalmente per una questione tecnica: in realtà la Lega ha voluto fare uno sgarbo a Giorgia Meloni

È stato approvato un emendamento che cambia il presupposto dei reati sessuali: non più la costrizione, ma l'assenza di consenso «libero e attuale»

È sospettato il marito da cui la donna si stava separando, agli arresti domiciliari dopo una condanna per violenze contro di lei

Una studentessa universitaria di 22 anni è stata accoltellata da un uomo: è accusato di averla uccisa un suo compagno di corso, che è stato arrestato

Se ne parla per alcuni recenti femminicidi commessi da uomini che li indossavano: i problemi sono molti e derivano da una gestione molto disorganica

Dopo una vicenda di sospetti maltrattamenti familiari c’è chi chiede di rivedere le leggi che cercano di proteggere le donne

L’atleta ugandese che aveva corso la maratona alle Olimpiadi di Parigi era in gravi condizioni da domenica, dopo che il compagno le aveva dato fuoco

Lo ha detto il primo ministro dell'Australia Anthony Albanese durante una grande manifestazione contro la violenza sulle donne e i femminicidi


«Approfondire i dati sulla violenza sulle donne mi ha sconcertato non solo per quel che dicono i dati, ma anche di più per la loro scarsità. L’istituto europeo per l’uguaglianza di genere compila un indice omonimo per ogni paese sull'educazione, la partecipazione al mondo del lavoro, il reddito, eccetera. Come immaginate i paesi nordici sono più egalitari, i meridionali meno. Ma in quell’indice, la violenza non viene presa in considerazione perché, testuale: “Non esistono dati sulla violenza di genere comparabili a livello europeo”»

Alessandro Amadori ha scritto un saggio in cui riduce la violenza sulle donne a una generica cattiveria e a una “guerra dei sessi”

Storia del testo dell'architetta peruviana Cristina Torres-Cáceres, scritto di getto dopo l'ennesimo femminicidio e diventato virale

«In Italia però la resistenza verso un adeguamento delle parole alla realtà è fortissima, per varie ragioni che riguardano più il giornalismo professionista che la sensibilità di chi i giornali li legge, che invece è alta, almeno secondo la mia esperienza. Attraverso una rassegna domenicale su Instagram che evidenziava il sessismo e altre discriminazioni nelle parole scelte per dare le notizie, per cinquanta settimane ho cercato di promuovere una maggiore sensibilità di sguardo in chi le notizie le leggeva»

È iniziato tutto da una parola, e dai paesi dell'America latina

E perché la reazione a quello che scrissero giornali e intellettuali cambiò la storia del femminismo in Italia

Erano 475 nel 2015 e sono stati 319 nel 2024, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero dell'Interno

Il governo sta cercando di farlo, e nel frattempo si è sviluppato un ampio dibattito tra esperte ed esperti di diritto

«Tanta ira deve pure avere avuto, da parte mia, un qualche innesco. Una qualche responsabilità. Ho detto, ho fatto qualcosa che non va?»

Il primo fu nel 1970 e, per i movimenti delle donne, diventò uno strumento di lotta in molti paesi: oggi ce n'è uno in Svizzera
