Le critiche all’Economist sul referendum
Diversi giornalisti hanno fatto notare che l'editoriale in cui consiglia di votare No contiene imprecisioni e qualche semplificazione

Diversi giornalisti hanno fatto notare che l'editoriale in cui consiglia di votare No contiene imprecisioni e qualche semplificazione

Lo ha scritto in un editoriale, spiegando che l'Italia ha bisogno di altro e che non sarebbe male un nuovo governo tecnico

Le ipotesi di un disastro immediato dopo il referendum non si sono realizzate, scrive l'Economist, ma ora gli scricchiolii ci sono

Che non è il "voto di scambio", ma un mezzo per combattere le storture del sistema elettorale maggioritario britannico, che fa sì che milioni di voti vengano "sprecati"

Le previsioni sono state molto simili al risultato finale, nonostante l'anomalia di avere quattro candidati forti: c'entrano alcune tecniche particolari e una serie di fattori favorevoli

Non a causa dei continui piccoli scandali del suo governo, ma perché non sta realizzando le cose per cui era stato eletto, dicono alcuni analisti

Lo scrive l'Economist, spiegando perché il timore del cosiddetto "idraulico polacco" usato molto dalle destre non sta più in piedi

Ha proibito il dissenso e sembra voler sostituire i sindaci ostili con politici suoi alleati

Secondo l'Economist sono un problema più grave di Brexit, ma salvarle non sembra affatto semplice: una guida per capirci qualcosa

I fallimenti dei suoi leader non gli hanno fatto perdere consensi, racconta l'Economist: ma si gioca molto su Brexit

Quindici anni fa era al governo in tutta Europa, oggi è crisi di voti e di idee: il 2017 rischia di finire senza nemmeno un partito socialista al potere
