Se ci guardano così è un po’ per merito nostro
Secondo un nuovo studio, l'evoluzione dello sguardo puccioso dei cani sarebbe stata influenzata dalla loro domesticazione

Secondo un nuovo studio, l'evoluzione dello sguardo puccioso dei cani sarebbe stata influenzata dalla loro domesticazione

O meglio, che i cani si sono fatti domesticare: la questione è ancora aperta ma un gruppo di scienziati pensa sia successo lì 23mila anni fa

Non proprio, ma dagli anni Cinquanta va avanti un esperimento che potrebbe spiegarci come siamo arrivati dai lupi ai chihuahua

Almeno secondo una nuova ricerca su larga scala, che ha esaminato comportamento e caratteristiche genetiche di migliaia di cani

Cose che non pensavate esistessero e potrebbero rendervi un padrone migliore

Una bioeticista e un biologo hanno provato a fare qualche ipotesi per capire meglio il rapporto che abbiamo con loro (e come migliorarlo)

C'è una certa preoccupazione per il futuro di alcuni dei più famosi formaggi francesi, perché le loro muffe non funzionano più come una volta

Spiegò per la prima volta a chi non ha studiato biologia perché gli animali si comportano in un certo modo, e morì 30 anni fa

A differenza di tutte le altre grandi scimmie vivono in una società matriarcale e non si accoppiano solo per fare cuccioli

Dal divulgatore scientifico e youtuber Dario Bressanini, nel suo nuovo libro "La scienza delle verdure", che dice quante ce ne sono e in cosa si differenziano dalle zucchine

Probabilmente da dicembre, nonostante tra la Regione Toscana, il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e gruppi animalisti si continui a litigare sul piano per eradicare la specie dall’isola

Siamo tra i pochi mammiferi a bere latte in età adulta: la nostra ostinazione nel farlo anche se lo digeriamo male ci dice qualcosa sull'evoluzione umana

Un'intervista all'oleologo Luigi Caricato sulla necessità di un'olivicoltura proiettata verso il futuro [Continua]

«Siamo davvero nell’ora tra il cane e il lupo, in bilico, sospesi»

«Borbottare è lecito, criticare è utile, solo a patto che ci rendiamo conto della sensazionale epoca nella quale noi, non altri, abbiamo messo piede per primi. Abbiamo acceso un fuoco di impensabile fascino, maneggevolezza, comodità, sapienza (volendo). Godiamocelo. Almeno ogni tanto, felicitiamoci con noi stessi»

«Nella seconda metà del ventesimo secolo, si riusciva a capire con un solo sguardo chi aveva il potere: la persona nel corner office, la stanza angolare. Oggi quell’emblema sta morendo. All’apparenza il nuovo ufficio post pandemico e post smart working è fluido ed egalitario con spazi identici e indifferenziati, dove niente appartiene a nessuno ma tutto a tutti. A leggere i dati non è facile farsi un quadro chiaro. Il sospetto è che dalla pandemia siano cambiate molte cose, soprattutto lo storytelling con cui sono raccontate. In Italia dal 2004 l’andamento delle compravendite di uffici è stato in costante discesa fino al 2015 quando è tornato a crescere, soprattutto a Milano, Torino, Roma e Genova. Invece negli Stati Uniti si parla di “apocalisse degli uffici”».

Abbiamo letto la bozza – pubblicata in anticipo dall'Espresso – dell'atteso documento del Papa sull'ambiente, i cambiamenti climatici e la «cura della casa comune»

«Le uniche Olimpiadi da giornalista le ho fatte a Los Angeles nel 1984. Avevo l’età degli atleti, per dire quanto tempo è passato. A differenza di loro fumavo molto e per stare sveglio la notte e dettare i miei articoli all’Unità bevevo ettolitri di Coca-Cola»
