13 oggetti per chi ha un gatto

Cose che non pensavate esistessero e potrebbero rendervi un padrone migliore

Uno Scottish straight cat, un tipo di gatto di razza, fotografato a una mostra internazionale di gatti a Bishkek, in Kirghizistan, il 26 novembre 2017 (VYACHESLAV OSELEDKO/AFP/Getty Images)

La linea editoriale del Post vieta di pubblicare video di gatti e contenuti dedicati ai felini domestici che non abbiano lo scopo di spiegarne il successo su internet, ma non proibisce di consigliare alcuni prodotti che potrebbero migliorare la vita di chi possiede un gatto. Per esempio una gattaiola che si apre solo per i gatti di casa e non per gatti intrusi, oppure una lettiera che si vanta di essere “autopulente” (non proprio, ma ha comunque dei vantaggi) oppure ancora, per passare a cose più frivole, un aggeggio che fa fare ginnastica al vostro gatto proiettando in giro un’attraente luce laser.

Un guanto-spazzola. Alcuni gatti amano farsi spazzolare, altri non lo sopportano e cercano di mordere gli strumenti con cui vengono spazzolati. Se il vostro gatto appartiene a questa seconda categoria potreste provare a usare un guanto-spazzola, che permette più delicatezza rispetto alle spazzole tradizionali. Si può usare anche quando si fa il bagno al proprio animale domestico: è adatto anche per i cani. Costa 7 euro.

Una telecamera lancia-croccantini. È pensata per i cani ma nulla vieta di usarla anche per i gatti. Filma anche al buio, quindi potete usarla per scoprire cosa fanno i vostri animali di notte e girare il vostro Planet Earth privato. Si controlla con una app, che vi permette di lanciare croccantini a distanza e (se avete un cane) vi avvisa nel caso abbai.

Una lettiera “autopulente”. A studiare i modelli in commercio si ha l’impressione che le lettiere siano tecnologie ancora perfettibili, ma è comunque possibile trovarne alcune migliori di altre. Per chi non ama pulire meticolosamente gli oggetti che entrano in contatto con pipì ed escrementi felini, una buona soluzione è quella delle cosiddette lettiere “autopulenti”. L’aggettivo è tra virgolette perché non si puliscono veramente da sole, ma possono essere cambiate senza usare il rastrellino: hanno due diversi fondi, da scambiare ogni volta che si fa pulizia, e un setaccio da mettere tra il fondo in uso e la sabbia. Si capisce meglio come funziona il tutto osservando una figura: il principio è che sollevando il setaccio la sabbia pulita finisce nel fondo che si stava usando, poi, dopo aver rimosso quella sporca dal setaccio stesso e averlo messo nell’altro fondo, ci si versa sopra la sabbia pulita. Ovviamente ogni tanto bisogna fare anche delle pulizie più accurate. Questo modello di lettiera autopulente ha anche la copertura superiore e costa 20 euro.

Una lettiera che arreda. Chi delle lettiere non odia tanto il doverle pulire ma il fatto che siano poco eleganti, potrebbe apprezzarne una più bella da vedere delle altre, che quasi non sembra una lettiera, segnalata per questo anche da The Wirecutter, il sito di recensioni di oggetti del New York Times. Lo stile però non è economico: costa 90 euro.

Un tappetino da mettere davanti alla lettiera. Un ultimo suggerimento per restare in tema lettiere: un tappetino apposta, che serve per evitare che i gatti si portino dietro un po’ di sabbia, sporcando la casa. Ci sono moltissimi tipi di tappetini diversi, segnaliamo quello scelto tra 17 dai recensori di The Wirecutter e da quindici gatti di loro conoscenza. Costa 10 euro ed è disponibile in vari colori, è consigliato perché trattiene bene le particelle di sabbia ed è facile da pulire con l’aspirapolvere. Non va bene però per i gatti che lasciano spesso tracce liquide: per quelli The Wirecutter consiglia questo modello in silicone, più costoso.

Arredi per felini. Da marzo anche in Italia sarà disponibile Lurvig, la linea di oggetti d’arredo pensati per gatti e cani di Ikea. Sono stati progettati con lo stile sobrio di Ikea e tengono conto delle necessità degli animali. Nel caso dei gatti, tra le altre cose, il fatto che amano stare in posti chiusi simili a scatole per osservare il mondo e dormire sentendosi al sicuro.

Un gioco con luce laser. Una piccola torretta che emette una luce laser verso il basso e la sposta per far giocare i gatti a rincorrerla. Ci sono tre diverse modalità di funzionamento: quella che fa muovere la luce lentamente, quella che la sposta velocemente e una terza che genera un movimento casuale e si spegne automaticamente dopo 15 minuti.

Una ciotola antiodori. L’odore del cibo per gatti può essere molto fastidioso per le persone con un olfatto sensibile e questa ciotola è una soluzione al problema: si apre quando il gatto si avvicina per mangiare, grazie a un sensore di movimento, e si richiude quando si allontana. Per insegnare a usarla ai gatti più timorosi c’è un semplice programma di addestramento. Ha anche il vantaggio di mantenere fresco il cibo umido per i gatti a cui piace mangiare poco per volta. Costa 60 euro. C’è anche una versione più costosa che riconosce il microchip del gatto che si avvicina ed è pensata per evitare che un gatto estraneo mangi il cibo del vostro, oppure per evitare che un gatto sano mangi il cibo contenente medicine di uno malato.

Un abbeveratoio. Molti gatti non bevono l’acqua messa a disposizione dai loro padroni in apposite ciotole ma amano bere l’acqua corrente che esce dai lavandini. Per questo potrebbero apprezzare un abbeveratoio, in cui l’acqua circola e scorre. The Wirecutter consiglia questo, che costa un po’ più di 20 euro ed è facile da pulire.

Un’amaca per termosifoni. Si aggancia a un termosifone e fornisce un ottimo posto caldo in cui dormire. Ci sono vari modelli, questo che ha buone recensioni costa 11 euro. Un’avvertenza: controllate che sia adatto ai termosifoni di casa vostra. Il gatto del peraltro blogger del Post Matteo Bordone ce l’ha.

Un dispositivo per vedere dove sono. È possibile che per il vostro gatto sia uno scenario da Black Mirror, ma se il posto in cui vivete è uno di quelli in cui i gatti sono liberi di andarsene in giro liberi forse vi interessa monitorarne gli spostamenti con un Kippy. È un dispositivo, prodotto da un’azienda italiana, da attaccare al collare del proprio animale (va bene anche per i cani) che invia informazioni sulla sua posizione a una apposita app per smartphone e tablet. Tra le sue funzioni c’è anche quella che vi avvisa se il vostro gatto si allontana oltre un certo confine fissato da voi. Il dispositivo in sé, disponibile in vari colori, costa circa 50 euro: per usarlo bisogna poi fare un abbonamento da 5 euro al mese.

Una gattaiola anti-intrusi. Con la stessa tecnologia della ciotola che riconosce i gatti grazie ai loro microchip c’è anche una gattaiola, cioè una porticina per fare uscire i gatti all’esterno: evita che gatti estranei entrino in casa. Costa 74 euro.

Alcuni libri per capire i gatti. Si pensa che una delle ragioni per cui molte persone sono affascinate dai gatti sia che il loro comportamento, spesso buffo e incomprensibile, dovuto al fatto che in natura sarebbero sia predatori che prede, sia divertente da osservare. Per chi volesse provare a capirlo un po’ meglio, un’idea è leggere Il comportamento dei gatti di Paul Leyhausen, un etologo allievo di Konrad Lorenz: è del 1956 ma fu aggiornato nel 1982. Più recente è Il carattere del gatto di Stephen Budiansky, che parla anche della storia culturale dei gatti, cioè di come sono stati visti nei secoli. Per chi invece volesse saperne di più sulla storia e la scienza della domesticazione in generale, non solo dei gatti, una lettura consigliata è Addomesticati di Richard C. Francis.

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