Stripe e Advent hanno fatto un’offerta congiunta per comprare la società di pagamenti digitali PayPal, scrivono i media del settore



Perché gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran si sono intensificati e lo stretto di Hormuz è praticamente chiuso

In teoria in vigore da aprile, ma in pratica ormai ignorato: gli Stati Uniti sono tornati a colpire infrastrutture civili, e l'Iran i paesi vicini

Gli attacchi statunitensi partono sempre più spesso dalle sue basi ed è diventata un obiettivo delle ritorsioni dell'Iran

Con un effetto a catena, la decisione del Perù di sospenderne la pesca potrebbe far aumentare i prezzi del pesce anche nei nostri supermercati

I critici che l'hanno visto in anteprima lo hanno perlopiù apprezzato, ma c'è stata anche qualche stroncatura

La accusa di averle rubato informazioni riservate, servendosi di due suoi ex dipendenti molto esperti


Diversi edifici intorno sono stati evacuati: i lavori per la messa in sicurezza potrebbero durare parecchi giorni

Se lo storico leader Arafat vedesse come vanno le cose «sarebbe felice di essere morto», ha detto al Post un ex ministro che sta cercando di farsi largo

Riempie classifiche e palazzetti da un anno e mezzo, ha contribuito a rendere globale la cultura latina e questo weekend è a Milano

Alcuni lavoratori sono stati davvero sostituiti dai nuovi sistemi, ma le grandi multinazionali hanno già trovato un modo per sopravvivere

Che, come altre volte in passato, ha dimostrato di saper cambiare la propria produzione all'occorrenza e con successo

È facile che non lo ricordiate, perché la finale per il terzo posto conta poco e piace ancora meno: ma c’è, per i soldi e per le statistiche

Come l'industria ha imparato a monetizzare l'amore dei fan, e perché i fan pretendono sempre di più dagli artisti che sostengono

È vicino a New York, la città di Donald Trump, e lo stadio è molto grande; ci sono state però diverse critiche sull'erba e sulla logistica

Trump le ha concesso la licenza per farlo, ma ci vorranno anni e un'organizzazione delicata

Da anni usa la sua fiorente industria cinematografica per normalizzare l'occupazione del Sahara Occidentale: "Odissea" di Nolan è solo un esempio
