La Corte Suprema ha deciso che la costruzione della sala da ricevimenti alla Casa Bianca potrà continuare, per ora

I lavori per la costruzione della sala da ricevimenti e di un eliporto alla Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)
I lavori per la costruzione della sala da ricevimenti e di un eliporto alla Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)

La Corte Suprema statunitense ha stabilito che i lavori per la costruzione della sala da ricevimenti della Casa Bianca voluta dal presidente Donald Trump potranno proseguire, almeno per il momento. È un provvedimento provvisorio che serve a sospendere la sentenza di una corte d’appello federale che invece aveva deciso di bloccare i lavori, perché il progetto non aveva ricevuto l’approvazione del Congresso (passaggio di cui Trump ha sempre sostenuto di non aver bisogno).

Il provvedimento resterà in vigore finché la Corte non emetterà una sentenza definitiva, per la quale però non è stato specificato un termine. La controversia legale sulla sala da ricevimenti è iniziata mesi fa, dopo un ricorso presentato dal National Trust for Historic Preservation, un’associazione per la conservazione del patrimonio storico. Per realizzare l’opera, infatti, l’anno scorso era stata demolita l’intera ala est della Casa Bianca.

Il progetto prevede la costruzione di una sala di oltre 8mila metri quadrati e Trump lo considera un’eredità fondamentale della sua presidenza. Lui stesso ne ha finanziato in parte la costruzione, con il contributo di donazioni private da società come Amazon e Google, per un totale di 400 milioni di dollari.