“Get Lucky” dei Daft Punk nei decenni passati
La canzone ripensata con gli arrangiamenti da un secolo fa al 2020

La canzone ripensata con gli arrangiamenti da un secolo fa al 2020

Durante il Solid Sound Festival, insieme ad altre 26 cover richieste dai fan

E lo fa con Hugh Laurie, Jeff Bridges, Henry Kissinger, Matt Damon e Bryan Cranston, tra gli altri

Racconta la storia d'amore tra due statue esposte in un museo: una delle due somiglia a Julian Casablancas

Il duo francese di musica elettronica è stato tra i più influenti e celebrati degli ultimi trent'anni

Hanno suonato "Get Lucky" e "Digital Love" durante la parata per il 14 luglio, di fronte a Emmanuel Macron e Donald Trump


Con la sensazione che si accendano lucette e fiamme tutto intorno

Una canzone cominciata prima che loro due nascessero

Una versione di "Get Lucky" dei Daft Punk, tradotta in italiano con Google Translate e illustrata. Un video di Sio. ("Stiamo svegli tutta la notte per avere un po' di.")

Una versione della canzone natalizia per eccellenza, tradotta in italiano con Google Translate e illustrata. Un video di Sio.

Per due cose vado matto: per il disco dei Daft Punk e per i singalong. (grazie a Simona Siri) Altre cose: Get luckyA quanto sembra Nile Rodgers non ha più il cancro, e ancor più beato chi lo vede ad … Continua a leggere→

Si potrebbe dire che sia un gran momento per Nile Rodgers: il disco dei Daft Punk “Random Access Memories”, in cui suona nella canzone iniziale ed è collaboratore e ispiratore di altre, è in cima alle classifiche di mezzo mondo … Continua a leggere→

Dopo i primi ascolti del nuovo disco dei Daft Punk avevo detto a qualcuno che me ne chiedeva che se fosse stato fatto da qualcun altro lo avremmo trovato terribilmente kitsch, e lo avremmo probabilmente accantonato imbarazzati prima che potesse cominciare … Continua a leggere→

https://www.youtube.com/watch?v=3Zd_khk6zXo


Se non avete letto le note di copertina, la prima canzone del nuovo disco dei Daft Punk (Random Access Memories, esce in mezzo mondo oggi, in Italia martedì) vi fa dire “guarda che stavolta hanno deciso di rifare gli Chic, … Continua a leggere→

«L'approccio alla musica di Steve Albini promanava dalle esigenze oggettive delle band negli anni Ottanta: pochissimi soldi e un’industria musicale ostile al punk. Nella sua esperienza una band indipendente riusciva con fatica a entrare in uno studio dove doveva litigare con ingegneri del suono che cercavano di cambiarle la musica. Serviva un ingegnere del suono che garantisse l’integrità dell’approccio artistico di gente la cui unica idea strutturata di arte era suonare più violenti, brutali e sgradevoli di tutti gli altri. Lui si prese carico del compito. Assecondava i desideri di ogni artista senza fare domande e senza opporre resistenza. Il fatto di aver lavorato con rockstar monumentali come Nirvana, PJ Harvey o Jimmy Page, non intaccò il suo core business: fornire tecnologia e competenza a un prezzo abbordabile per gruppi di scarso appeal commerciale. Per questo è rimasto al centro del mondo della musica per i decenni successivi»

Quasi mi dimenticavo, distratto dal nuovo gran disco dei Daft Punk, di celebrare le feste e onorare il padre e la madre. Oggi, trent’anni fa, uscì il primo singolo degli Smiths. Altre cose: This charming man Stasera uscirei, ma non … Conti...
