Una serie di strane intrusioni nelle case dei parlamentari finlandesi
Il primo ministro non esclude siano opera di una potenza straniera – chissà quale – a pochi mesi dalle elezioni

Il primo ministro non esclude siano opera di una potenza straniera – chissà quale – a pochi mesi dalle elezioni

Meno che in passato, probabilmente, perché Trump non è più popolare come un tempo in Israele, dopo mesi di litigi e disaccordi

Dopo che l'Etiopia ha accusato l'Eritrea di sostenere le milizie antigovernative del Tigrè

La presidente Sheinbaum aveva provato a collaborare, ma un caso che ha coinvolto il cartello della droga di Sinaloa ha fatto traboccare il proverbiale vaso

Ogni possibile risposta contro gli attacchi del gruppo yemenita porta con sé problemi di sicurezza, economici e di immagine


La Spagna li ha spinti a rientrare in Marocco o a spostarsi in altre strutture dell'exclave: ne rimangono ancora migliaia, perlopiù nascosti

E rischia di trasformarsi in un conflitto regionale, come mostra il bombardamento contro l'aeroporto saudita di Riyad

L'attentato di Hamas ritorna nelle polemiche sulle responsabilità di Netanyahu, mentre molti parenti degli ostaggi si sono candidati

Ma non solo: Jules Rimet fondò una squadra di Parigi, ebbe a che fare con i nazisti e in 33 anni da presidente della FIFA ne quadruplicò le federazioni

Un noto incontro tra Mahmud Darwish e Helit Yeshurun, raccontato nell'ultimo libro di Anna Momigliano


I soldati russi sono a 10 chilometri da Kramatorsk e Sloviansk, due posti normali che sono diventati gli ostacoli più grandi all’invasione: ci siamo andati

«Con la Corea del Sud, il Vietnam, il Kazakistan, ma soprattutto quella tra Nepal e Tibet spazzata via dall'esondazione di agosto. Sono fra i posti più intensi da cui sia mai transitata e che oggi tutto sia sepolto dal fango e dal dolore è per me inconcepibile»

I ministri della Difesa riuniti a Bruxelles hanno discusso di un nuovo protocollo ispirato a quelli della NATO, fra qualche perplessità


I combattimenti tra esercito e milizie antigovernative partiti dal Tigrè si sono estesi ad almeno altre due regioni, alimentando i timori per una nuova guerra


Lo stato del sudest riproduce in piccolo l'intero paese e dal 1989 chi vince lì viene eletto: Lula e Flávio Bolsonaro ci vanno spesso
