Come se la passa Charlie Hebdo
Come gli attentati hanno cambiato il settimanale satirico francese: la nuova sede sembra un bunker, ci sono una montagna di soldi, aspettative e dolori da gestire

Come gli attentati hanno cambiato il settimanale satirico francese: la nuova sede sembra un bunker, ci sono una montagna di soldi, aspettative e dolori da gestire

Uno dei disegnatori sopravvissuti alla strage ha detto di soffrire il «peso enorme» di lavorare senza i suoi amici e colleghi

Centinaia di migliaia di persone si sono radunate in tantissime città francesi ed europee: solo a Parigi erano 35mila

Storia e copertine della rivista francese attaccata a Parigi, «che unisce la militanza di estrema sinistra a una scurrilità provocatoria che spesso sconfina nell'oscenità»

Lo aveva detto Stéphane Charbonnier, direttore di Charlie Hebdo, nel 2012

Durante una conferenza stampa, il nuovo direttore e il disegnatore Luz hanno raccontato la copertina e i contenuti della prima edizione del giornale dopo l'attentato

Le cose fondamentali da sapere su cosa è successo ieri a Parigi e cosa ne sappiamo, messe in ordine

Io non so quanti di voi in questi giorni abbiamo intravisto un’analogia fra la logica informativa del giornale satirico Charlie Hebdo e il modello distributivo delle informazioni della rete Internet o di una parte di essa. [Continua]

Il settimanale satirico francese l'ha pensato per ricordare l'attentato contro la propria redazione compiuto otto anni fa da al Qaida

Il settimanale francese, in crisi prima degli attentati, si trova ora a gestire una grande quantità di denaro: in redazione si è cominciato a discutere (e litigare) sul suo futuro

La prima riunione di redazione di quelli che non sono stati uccisi nell'attacco terroristico, raccontata da una giornalista di Libération

Gli attentati iniziati con l'attacco al settimanale satirico provocarono diciassette morti, oltre a un enorme movimento di solidarietà e timori

13 gennaio - Santi Ðaminh Phạm Trọng Khảm, Giuse Phạm Trọng Tả, Luca Phạm Trọng Thìn, martiri in Vietnam. Di loro so pochissimo. Erano laici francescani che 156 anni fa rifiutarono di calpestare la croce e furono pertanto torturati e uccisi [Continua]

Raccontata nel libro di Philippe Lançon, un giornalista del settimanale che fu ferito al viso
